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Riapre e si rinnova il Museo Guadagnucci: dal 2 febbraio audio-guida sullo smartphone

«C'è davvero tanto bisogno di arte e di cultura soprattutto in un momento così critico e poter riaprire le porte del museo in piena sicurezza, e oltretutto con alcune novità, ci gratifica» ha detto l’assessore alla cultura Nadia Marnica

MASSA – Quando un museo riapre è sempre una festa e questa volta la festa è doppia: la Toscana regione in zona gialla, sulla base dell’ultimo Dpcm, ha la possibilità di riaprire le porte degli istituti culturali nei giorni feriali. E contemporaneamente il Museo Guadagnucci brinda alla fine dei lavori di ristrutturazione dei propri spazi.

«È bello poter annunciare la riapertura del museo cittadino che si prepara ad accogliere visitatori e ripartire con varie attività, nel pieno rispetto delle normative anti covid. L’amministrazione comunale e la direttrice Dottoressa Cinzia Compalati hanno lavorato in questi mesi di chiusura forzata per poter restituire alla città la bellezza delle opere di Gigi Guadagnucci custodite nel Museo a villa Rinchiostra. E lo abbiamo fatto riuscendo a prevedere anche un maggior numero di ore di apertura. C’è davvero tanto bisogno di arte e di cultura soprattutto in un momento così critico e poter riaprire le porte del museo in piena sicurezza, e oltretutto con alcune novità, ci gratifica» dichiara l’assessore alla cultura Nadia Marnica.

Tanti i motivi per tornare nei musei, non da ultimo il senso di ‘mancanza’ che tutti noi abbiamo avvertito in questi mesi di chiusura forzata. Il Museo Guadagnucci riapre dunque, a partire dal 2 febbraio, in totale sicurezza e – senza necessità di prenotazione – il mercoledì e il giovedì dalle 10.00 alle 13.00 e il martedì e il venerdì dalle 15.00 alle 18.00 con ingresso gratuito. Ma la vera novità è l’audioguida, anch’essa gratuita, messa a disposizione di tutti i visitatori. Fruibile individualmente con il proprio smartphone attraverso la scansione di un Qr code – e quindi in linea con le disposizione per il contenimento del covid 19 – consente, grazie all’intensa e appassionante narrazione di Elisabetta Salvatori, di immergersi per quasi un’ora nel mondo e nell’arte del grande scultore apuano. «Ci raccomandiamo pertanto di non dimenticare i vostri auricolari» scrivono in una nota dal Museo.

L’amministrazione infine ringrazia i volontari civici che – con la loro passione – affiancano gli operatori museali in alcuni aspetti gestionali del museo.