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«Da Luni a Fossacava, passando per il Museo del Marmo: un’esposizione diffusa sul territorio» foto

L'assessore alla cultura di Carrara, Federica Forti, replica a Italia Nostra: «Alla Cava Romana nascerà un Parco Archeologico e chiederemo alla Regione il riconoscimento di Ecomuseo»

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CARRARA – «Questa amministrazione ha a cuore i reperti archeologici rinvenuti nelle cave attive di Carrara, per questo ci siamo attivati, in sinergia con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e la Soprintendenza Archeologica per realizzare un progetto espositivo in cui collocare alcuni di questi manufatti. E quel progetto verrà realizzato all’interno dell’area archeologica di Fossacava, una soluzione accolta positivamente dalla stessa Soprintendenza».

In risposta all’intervento della sezione Apuo Lunense di Italia Nostra (leggi qui), l’assessore alla cultura Federica Forti illustra il progetto definitivo per l’allestimento di un nuovo percorso espositivo nella cava Romana di Fossacava, sito che si trova lungo la strada comunale per Colonnata, in località Tarnone, conosciuto per la sua particolare forma ad anfiteatro e per l’importante valore storico e archeologico che preserva.

«Il dirigente del Settore Turismo ha dato l’incarico alla società Archeodata per un progetto esecutivo che prevede la collocazione dei reperti e un percorso ragionato con cartellonistica, video in 3D che ricostruisce l’area e oggetti riprodotti per un percorso tattile. Come relazionato nelle commissioni opportune, – continua l’assessore alla cultura – ricordo che la commissione 7 ha accolto il parere favorevole di tutti i consiglieri – a Fossacava nascerà un Parco Archeologico e chiederemo alla Regione il riconoscimento di Ecomuseo. Stiamo muovendo i primi passi per sottoscrivere un accordo di collaborazione con il Museo di Luni al fine di creare un percorso turistico che coinvolga anche Fossacava e i musei cittadini. Il parco archeologico – conclude Forti – si strutturerà dunque come un museo diffuso sul territorio, inglobando nel percorso di visita il già esistente museo civico del marmo. I due poli raccontano due capitoli distinti e complementari della storia dell’escavazione del marmo a Carrara e ci permettono di coniugare archeologia classica con archeologia industriale».

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