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Il 21 dicembre un fenomeno che non accadeva dal 1623: Giove e Saturno in strettissima congiunzione

MASSA-CARRARA – «Il prossimo 21 Dicembre 2020, – fanno sapere dal gruppo astrofili massesi – a partire da pochi minuti dopo il tramonto e per circa un’ora e mezza, potremo assistere a uno spettacolo davvero non comune: nel cielo i pianeti Giove e Saturno appariranno vicinissimi fra loro a Sud-Ovest, visti da noi pochi gradi sopra il mare. La loro distanza (apparente) sarà di 0,1° (1/5 del diametro della Luna piena). Il fenomeno sarà visibile a occhio nudo, e i due oggetti appariranno quasi “fusi” fra loro. Per gustarvelo meglio vi consigliamo un binocolo (con cui potrete scorgere anche le 4 principali lune di Giove,) o ancora meglio un piccolo telescopio (in questo caso sarà possibile vedere anche gli anelli di Saturno e tutti e due i pianeti contemporaneamente in una colpo solo).

«Per pura combinazione – spiegano dal Gam – sarà anche la sera del Solstizio d’inverno (che, per l’esattezza, sarà avvenuto alle 11.02 di quella mattina). I due pianeti non apparivano così vicini dal 1623 (quella congiunzione fu osservata anche Galileo…), e una congiunzione simile riaccadrà nel 2080, o, nel caso vi riesca, nel 2417.
Se poi volete proprio esagerare e vedere Giove che passa esattamente davanti a Saturno, nascondendolo, dovrete aspettare il 17 giugno 7541. In queste decine di giorni a cavallo di questa data, sarà possibile assistere all’avvicinarsi di Giove (il più luminoso dei due, attualmente a destra) a Saturno e dopo che l’avrà raggiunto la sera del 21, il suo allontanarsi verso sinistra.»

«Vi consigliamo quindi di non perdervi lo spettacolo di questa congiunzione.
Si sta diffondendo la notizia che questa congiunzione è simile a quella accaduta nel 6 AC e che potrebbe essere stata la “stella” (così dice il vangelo di Matteo, che non nomina mai una “cometa”) seguita dai Magi. Il discorso sarebbe lungo (ne parleremo prossimamente a “Planetario on line”), ma occorre precisare: a) è una teoria possibile, ci credeva anche Keplero; nessuno potrà mai dimostrarla. Però quando a Keplero saltò fuori quella data la scartò (dato che si credeva che Gesù fosse nato nell’anno 0 – che ai tempi di Gesù non c’era ancora, ma venne introdotto secoli dopo dagli indiani e dagli arabi). b) il presagio di un nuovo re per Israele poteva venire dalla interpretazione astrologica: Giove e Saturno uniti nei Pesci. Questo infatti coinvolgeva: i Pesci (sinonimo di “nuova era”; come negli anni ’60 lo era la mitica “età dell’Aquario” del musical Hair); Giove (segno di regalità) e Saturno (pianeta protettore di Israele ). Stavolta invece la congiunzione avviene coi due pianeti ai confini fra le costellazioni del Sagittario e del Capricorno (o se credete agli oroscopi, che sono rimasti fermi all’età di Tolomeo, il II secolo d.C. , al confine fra i segni del Capricorno  e Aquario).»