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Un ciclo murales sulla città di Massa all’ex mercato coperto: l’iniziativa del Museo Guadagnucci

L'artista è il massese Aldo Giannotti. Persiani «Questi sono messaggi che aiutano ad andare avanti»

MASSA- Collegato in video conferenza da Vienna, questa mattina, l’artista massese Aldo Giannotti ha presentato, insieme alla direttrice del museo Guadagnucci, Cinzia Compalati, la prima tappa di un progetto volto a portare il museo per le strade della città. Si tratta di un ciclo di murales realizzati sulle 4 specchiature del palazzo dell’ex mercato coperto.

Presenti anche il sindaco Persiani, il vice sindaco Andrea Cella e la neo assessore alla cultura Nadia Marnica, fresca di incarico. Gli esponenti della amministrazione locale hanno avuto modo di mostrare tutta la loro soddisfazione nell’accogliere le opere di Giannotti, cresciuto tra Massa e l’Accademia delle Belle Arti di Carrara, prima di iniziare a girare l’Europa insieme alla sua genialità artistica. Giannotti, infatti, nasce come disegnatore e fumettista, prima di evolversi in un’artista che lui stesso ha definito “multitasking”. Oltre ai numerosi murales che colorano i palazzi di Vienna, Giannotti ha di recente pubblicato un libro concepito durante il lockdown, “Virale”, e si appresta a lavorare per spettacoli di danza, di fatto invadendo discipline molto lontane dalle sue origini artistiche.

I murales, che verranno realizzati di sera, il 26 e 27 ottobre, meteo permettendo, avranno come assoluta protagonista la città di Massa. «Questi sono messaggi che aiutano ad andare avanti» ha commentato il sindaco Persiani.
«Il progetto “Museo va in città” – ha aggiunto la direttrice Compalati – è un’occasione per riappropriarci di una nostra identità. I murales saranno solo una prima tappa di una serie di interventi. Abbiamo scelto Aldo perché, personalmente, lo ritengo un artista geniale, che sa interpretare i cambiamenti della nostra società attarverso dei twist, dei cambi di tema, che spesso anticipano i cambiamenti stessi. Come un vero artista moderno dovrebbe fare.».

L’iniziativa del museo Gigi Guadagnucci, attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione, ha come obiettivo finale quello di entrare in relazione con la propria comunità per permettere poi ai cittadini di ritornare negli spazi culturali di Villa Rinchiostra. «Ho trovato una direzione essenziale che non limita il museo allo spazio architettonico, – commenta l’artista Aldo Giannotti – ma lo fa diventare una casa base che si apre verso la gente.»

Dopo una carrellata di alcune delle opere di Giannotti, fruibili online sul suo sito, si è deciso di non svelare alcun dettaglio riguardante le opere in procinto di essere disegnate all’ex mercato coperto, per non rovinare la sorpresa ai cittadini. «Le mie opere mettono sullo stesso livello la tecnica e il messaggio. – spiega Giannotti – Non voglio che né una né l’altra cosa possa sovrapporsi all’altra.»