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Teatro, lirica e cantautorato: in via del Plebiscito continua Carrara E…state 2020

CARRARA – Per Carrara E…State 2020, in via del Plebiscito, giovedì 20 agosto teatro per ragazzi e famiglie,
musica lirica e cantautoriale. Gli appuntamenti si aprono alle 19 con lo spettacolo per ragazzi e famiglie “Il vagabondo delle stelle” di Jack London, a cura di Boofe Koor Teatro, con Matteo Ciucci voce recitante, Alessio Mossti voce e chitarra, riduzione drammaturgica di Franco Rossi; alle ore 21 il concerto di Giuseppe Bruno al pianoforte con gli Exclusive Saxophone Quartet Valentina Renesto, sax soprano Olga Costa, sax contralto Francesca Simonelli, sax tenore Stefano Angeloni (a cura della Scuola Comunale di Musica). Alle 22.30 l’Associazione Tsunami presenta i cantautori Cheyenne Wolf e Giacomo De Rosa.

La rassegna è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune, con il coinvolgimento di alcune Compagnie, Associazioni del territorio e dei docenti della Scuola comunale di Musica. L’ingresso è libero. Per garantire il rispetto delle norme anti-covid i posti a sedere in via del Plebiscito sono distanziati, con accesso regolamentato, fino a esaurimento. Ultimo romanzo di Jack London, “Il vagabondo delle stelle” tratta il tema della pena di morte e dei
maltrattamenti legalizzati nelle carceri californiane; la sua sconcertante attualità fa ancora riflettere sui metodi della giustizia e della rieducazione sociale. Matteo Ciucci si avvicina al teatro dopo aver frequentato l’Università di Filosofia e Cinema. I primi studi avvengono alla scuola di recitazione Teatro Everest di Firenze; nel 2011 la vera scoperta del teatro grazie all’incontro con Cesar Brie, che lo porterà a lavorare e collaborare per anni con l’attrice e regista Naira Gozalez. Studia danza con Gabriella Secchi e Livia Marques. Approfondisce gli studi sul movimento, studia tecniche vocali e lavora con Ciro Masella a spettacoli quali “L’Italia s’è desta” di Stefano Massini. Studia canto con il maestro Bruno de Franceschi e mette in scena il suo primo spettacolo “Le cose dietro il sole” col quale esordirà al festival “Lunatica”. Dal 2016 inizia a lavorare e collaborare con il regista Franco Rossi “Semi Cattivi” e l’attrice Marion D’Amburgo. Lavora con Roberto Latini, studia tecniche psicodrammatiche con Tomi Janezic e tiene corsi di teatro nelle scuole. Fonda la compagnia Boofe Koor Teatro con la quale tiene corsi di teatro e produce spettacoli,
utilizzando il linguaggio teatrale per portare in scena e mettere in luce, tutto ciò che solitamente non viene detto, che è trascurato o nascosto: improntato sui principi del gioco, della creatività e della spontaneità, il progetto Boofe Koor cerca di lasciare spazio a ogni persona affinché si possa sentire libera di essere ciò desidera, così da riscoprire una energia capace di creare nuove forme e aprirsi a nuovi mondi.

Alessio Mosti è un compositore, musicista e cantante: ha pubblicato “Entronauta” col progetto “I viaggi di Jules” con cui riceve una nomination per la miglior opera prima al Premio Tenco dello stesso anno. Fa uscire poi “Si può vivere senza” per Phonarchia dischi col progetto “Il Veneno”. Si focalizza sulla composizione di musica elettronica dopo aver lavorato come assistente durante la pre-produzione del disco IRA di Iosonouncane (2018). Tra l’altro, lavora come compositore e sound designer nel publishing e compone una raccolta di musiche d`ambiente per Halidon con il titolo di “Sonic meditations”. Ha iniziato una collaborazione con Riccardo Tesio (Marlene Kuntz) per un progetto di sonorizzazioni di film che vede i due artisti coinvolti in improvvisazioni su sistemi modulari.

Questo il programma del concerto di Giuseppe Bruno e degli Exclusive Saxophone Quartet: Massimiliano Piccioli Arioso e Allegro vivace, per sax contralto e pianoforte (Prima esecuzione assoluta); Edoardo Dinelli Saxo4, per quartetto di sassofoni; Ludwig van Beethoven Concerto n.3 in do minore per pianoforte e orchestra, trascrizione di Giuseppe Bruno. Il Quartetto “Exclusive Saxophone Quartet” ottiene ottimi riscontri nell’ambiente della musica classica (selezionato per la prestigiosa registrazione-concerto alla
Radio Vaticana nel dicembre 2010 e vincitore della borsa di studio Trento Di Mauro). I musicisti che lo compongono hanno alle spalle varie esperienze concertistiche in Italia e all’estero, anche come solisti con orchestra. Il quartetto, insieme al pianista Giuseppe Bruno, dà vita a un inatteso Quintetto, capace di offrire un repertorio ancora più vasto. Giuseppe Bruno si è diplomato a pieni voti in Pianoforte, Composizione e Direzione d’orchestra. Dal suo primo recital all’età di 17 anni, è seguita un’ininterrotta attività solistica e cameristica. In possesso di un ricco repertorio di composizioni per pianoforte e orchestra, ha suonato con importanti complessi in Italia e all’estero. Dal 1987 al 1992 ha preso parte al Festival dei Due Mondi di Spoleto e al Festival di Charleston. Ha ricevuto premi e ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive anche per la RAI. Ha collaborato con numerosi direttori, strumentisti e cantanti, è attivo anche come direttore d’orchestra, ha realizzato numerose produzioni sinfoniche e operistiche ed è autore di musiche di scena per spettacoli teatrali e dell’opera da camera “Tu saresti il Dottor Faust?”. Insegna al Conservatorio di La Spezia, di cui è stato direttore dal 2008 al 2014.

Per lo spazio dedicato alla musica cantautoriale, Michele Ortolani, in arte Cheyenne Wolf, cantautore carrarese ha studiato musica, cinema e teatro. Ha dato vita a uno stile costruito mescolando la tradizione cantautorale italiana con influenze provenienti dal blues americano e dalla musica folk e country irlandese. Nel 2020 escono i suoi primi singoli, One Day e Bourbon, primo passo di un progetto discografico che vedrà presto uscire altri cinque brani. Assieme a lui, il cantautore carrarese Giacomo De Rosa, che nel 2019 ha pubblicato Il cuore oltre l’Aurelia, a cui segue il disco Segnali di fumo prodotto da Vinile Recordings. Le sue canzoni si basano su testi ricercati e poetici e su influenze musicali variegate, provenienti da tutto il mondo. L’ideale che lo muove è quello della completa libertà creativa. Oltre a presentare i loro ultimi lavori, tra un brano e l’altro i due artisti racconteranno la genesi di queste opere e si confronteranno sul proprio rapporto con la musica e con la creatività. Non mancherà qualche divertente aneddoto riguardante le colorite e tragicomiche esperienze di vita che ogni musicista si trova ad affrontare.