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Con-Vivere ci sarà. Ecco come cambia il festival al tempo del covid

Ingressi su prenotazione e niente laboratori. Il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara Enrico Isoppi annuncia la ripartenza della macchina del Festival, che quest'anno subirà inevitabili modifiche

Riparte la macchina di Con-Vivere. Il tradizionale festival culturale, in dubbio nella fase più critica dell’emergenza sanitaria, si terrà regolarmente, anche se con qualche inevitabile modifica rispetto agli altri anni. Ad annunciarlo è il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Enrico Isoppi: “La decisione di procedere con l’evento ha per noi un significato importante. Una decisione difficile, sofferta, che probabilmente due mesi fa non avrei preso, perché le priorità erano altre. Poi le cose hanno iniziato a migliorare dal punto di vista sanitario e normativo. Così ha iniziato a risuonare nella mia testa un “si può fare”, alla Frankenstein Junior. Dal comitato per il Festival composto da Comune di Carrara, Accademia, Fondazione Marmo e Camera di Commercio è arrivato un messaggio univoco: il passaggio dal “si può fare” al “si deve fare”. E allora lo facciamo. Perché vogliamo mandare un segnale di rinascita, – ha specificato poi il presidente – perché è giusto che la cultura continui anche in momenti come questo, e anzi, deve essere uno scoglio a cui aggrapparsi. Infine il territorio ha bisogno di una spinta anche economica. E questo, Convivere, nel suo piccolo, lo permette”.

Non sarà ovviamente il solito Festival. Gli ingressi su prenotazione sono ad oggi l’opzione più plausibile, così come pare scontata la cancellazione di alcune tipologie di eventi, come i laboratori interattivi o i tradizionali spettacoli in piazza. “Sulla base delle prescrizioni vigenti stiamo impostando e riadattando l’offerta – ha spiegato la coordinatrice Emanuela Mazzi – Stabiliremo come gestire l’afflusso del pubblico e in quali location concentrare gli eventi. Inoltre stiamo lavorando sul rinnovo del sito web in modo da rendere disponibili alcuni contenuti online. Gli eventi che sono sempre stati gratuiti continueranno ad esserlo, dovremo però capire come gestire la questione prenotazioni. Chiunque si sta dimostrando molto ottimista, dalla direttrice di quest’anno Chiara Saraceno ai vari relatori, che hanno confermato la loro disponibilità a partecipare e i cui nomi saranno svelati a breve, nei primi di luglio”.

Il tema di quest’anno, come noto ormai da mesi, è quello dei diritti, un argomento che, alla luce della sfida che il Paese sta affrontando da inizio anno, si rivela più che mai attuale. “Si discute in questi giorni di diritto alla salute, diritto al lavoro, diritto di circolare liberi piuttosto che quello di essere tenuti in casa per ragioni di salute pubblica – ha detto a questo proposito il presidente Isoppi – Non sapevamo cosa sarebbe successo quando abbiamo scelto questo titolo, ma in un momento del genere il tema risulta ancora più interessante”.

“All’inizio ero preoccupato, preferivo andarci cauto – ha rivelato infine il presidente di Confartigianato Imprese di Massa Carrara, Sergio Chericoni – ma al quarto incontro con tutte le realtà del territorio, compresi i Comuni vicini, ho capito che il Festival andava fatto, perché c’era questa volontà da parte di tutti. Ho realizzato che il nostro territorio ama davvero Convivere. Serviranno sostegno e segni tangibili da parte di tutti”.