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In ricordo di Fabrizio Lorenzani, scultore e mentore

Un omaggio all'artista scomparso da parte di Studi aperti e Bebop communication

Questa settimana abbiamo scelto di sospendere la nostra rubrica “Studi aperti 2020 – Oltre il lockdown” in segno di rispetto per Fabrizio Lorenzani, scultore e professore del Tacca scomparso lo scorso 4 Maggio a soli 57 anni. Preferiamo ricordarlo con un tributo video realizzato dalla Bebop Communication.

Con la moglie Verena Mayer-Tasch, Fabrizio ha intrapreso una carriera che li ha uniti nel lavoro e negli affetti, ma li ha visti intraprendere percorsi artistici diversi. Lorenzani è nato e cresciuto a Carrara, e con la pietra ha sempre avuto a che fare; il padre era operaio nel marmo. Dalla scuola del marmo è passato allo storico laboratorio Poletti per intraprendere, inizialmente, la carriera da artigiano. Ha poi approfondito gli studi prima al Liceo Artistico e poi all’Accademia, forte delle nozioni apprese lavorando nei più validi atelier. Così ha raggiunto quella maturità manuale ed intellettuale che rende l’artigiano artista.

Fabrizio intraprende in autonomia il suo percorso artistico, dapprima nell’ambito del figurativo. un mondo popolato di archi e portali, cippi e colonne, barriere formali protese verso l’altro, aperte a un colloquio. Perché il fulcro della sua ricerca è il bisogno del dialogo insito nell’uomo: il fine è trovare un punto di contatto, un’intesa. Fabrizio abbandonerà il figurativo, con l’ambizione che il bello proposto non abbia solo valore estetico, ma che il bello possa essere trovato dentro.