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"Diritti" sarà il tema di Con-Vivere 2020

Presentato nel ricordo del professor Bodei il festival organizzato dalla Fondazione Crc. La nuova curatrice Chiara Saraceno, collegata via web, ha richiamato l'articolo 3 della Costituzione

L’allerta coronavirus ha scombinato i programmi anche della presentazione di Con-Vivere. La conferenza stampa per annunciare il tema dell’edizione 2020 del festival, “diritti”, ha visto la partecipazione soltanto per via telematica della nuova curatrice, la sociologa Chiara Saraceno. Quest’ultima, infatti, leggermente raffreddata, ha preferito non raggiungere Carrara ed è rimasta a Torino per evitare spostamenti in treno. Al di là di questo, comunque, la tecnologia, seppur con qualche difficoltà tecnica, ha permesso alla professoressa di essere presente.

«Un grande onore e responsabilità subentrare al professor Bodei. Non sarò alla sua altezza». Le prime parole di Saraceno sono state dedicate proprio al compianto Remo Bodei, il «padre di Con-Vivere», come l’ha definito in apertura il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Enrico Isoppi. La nuova curatrice, nel suo intervento, ha ricordato come i “diritti” siano racchiusi all’interno dell’articolo 3 della Costituzione italiana: «È compito della Repubblica – è scritto – rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». «I diritti stanno qui – ha evidenziato Saraceno – e il cammino per ottenerli e rivendicarli non sempre è pacifico».

«In questi giorni difficili – ha detto Isoppi, riferendosi all’emergenza covid-19 – i messaggi culturali sono importanti e ci ricordano che la cultura aiuta ad affrontare le difficoltà con coraggio. Una situazione che si aggiunge a un momento che già era difficile per la scomparsa del padre di Con-Vivere, il professor Bodei. Non pensavamo potesse succedere. Il tema di quest’anno l’avevamo scelto insieme a lui».

Un commosso ricordo di Bodei è stato manifestato dalla coordinatrice del festival Emanuela Mazzi: «È stato un piacere e onore lavorare insieme a lui» ha detto di fronte alla moglie, Gabriella Giglioni, presente in prima fila alla presentazione. Mazzi ha anche spiegato la decisione della fondazione di assegnare la direzione del festival a personalità diverse: «Quest’anno abbiamo scelto la professoressa Saraceno che ringrazio per aver accolto il nostro invito. Un grosso arricchimento per il festival. Il format non cambierà: saranno 4 giornate nell’orario 17-24». Ancora troppo presto, però, per conoscere i nomi dei protagonisti del festival: Mazzi ha fatto sapere che gli organizzatori stanno lavorando per comporre la rosa, che, come ogni anno sarà rivelata nel corso dell’estate. Il festival si svolgerà dal 10 al 13 settembre.

Presente per portare il suo saluto anche Matteo Venturi, in veste di consigliere della Fondazione Marmo (è anche all’interno del cda della Fondazione Crc): «Qualcuno ci ha accusato di voler fare operazioni di facciata, ma questo non è vero. Il festival Con-Vivere è stato il primo progetto finanziato dalla Fondazione Marmo e, anche con questo contributo, cerchiamo di star vicini al territorio».