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Agli Animosi il ricordo colto e commosso per Nicola Toscano foto

Tutto esaurito per il concerto in memoria del musicista carrarese prematuramente scomparso all'età di 55 anni. La sorella: intitoliamo a lui il Palco della Musica

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Ieri sera, domenica, all’interno del “rinato” Teatro degli Animosi di Carrara è andato in scena il concerto in memoria di Nicola Toscano, il grande musicista carrarese purtroppo prematuramente scomparso nel 2017 all’età di 55 anni. Il concerto è stato offerto gratuitamente alla cittadinanza dall’assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. I biglietti sono andati esauriti nel giro di poche ore a dimostrazione della grande stima e vicinanza del pubblico all’artista e forse anche del forte bisogno di manifestazioni culturali di questo genere, delle quali la città soffre la mancanza da troppi anni.

Una musica colta di altissimo livello tecnico ed espressivo, un suono perfetto favorito dall’acustica del teatro e dalla bravura al mixer di Francesco Menconi. Il pubblico, fin troppo composto, ha assistito a uno spettacolo musicale di elevata qualità artistica al quale hanno partecipato, a titolo gratuito, i due gruppi storici con i quali Nicola Toscano ha collaborato. Les Anarchistes,  formazione che Toscano aveva fondato assieme a Max Guerrero e Hyperion, il gruppo formato con i compagni di conservatorio  all’inizio della carriera. Alessandro Danelli voce, Max Guerrero elettronica, Marco Cattani chitarra, Lauro Rossi trombone, Roberto Martinelli sax, Mauro Avanzini sax, Pietro Bertilorenzi basso, Cristina Alioto voce, Guido Bottaro pianoforte, Valerio Gianarelli violino, Davide D’Ambrosio chitarra, Giano Zambelli bandoneon, Michele Vannucci batteria, Carmen Pupillo voce.

«Oltre alla sua competenza tecnica e alla sua originalità artistica – ha ricordato l’assessore alla Cultura Federica Forti nel suo intervento introduttivo – di Nicola mi rapivano la capacità di avere un sorriso per tutti. Non eravamo amici io e Nicola, non eravamo amici nel modo in cui lo sono coloro che hanno fatto una parte di cammino con lui, ma ho sempre pensato lo fossimo, anche solo per la gioia e l’immediatezza con cui rincontrarsi era come non essersi mai salutati».

Visibilmente e comprensibilmente commossa nel suo intervento Silvia, la sorella dell’artista,  che ha proposto di intitolare il palco della musica in piazza Gramsci (prossimo alla sua ristrutturazione) al fratello e di utilizzarlo come spazio di formazione musicale per i giovani. Durante la serata sono intervenuti anche l’amico scultore Oliver Bertolaso e l’amico poeta Mauro Macario, figlio del noto attore, condividendo ricordi e aneddoti. Presenti in sala oltre all’assessore alla Cultura, il presidente della Fondazione Enrico Isoppi e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli.

Nicola Toscano era noto sia come virtuoso della chitarra (aveva studiato chitarra classica al conservatorio di La Spezia, perfezionandosi poi a Parigi) che come insegnante di musica, molto amato dai suoi giovani allievi. Con Les Anarchistes, il progetto musicale intrapreso nel 2001, aveva ottenuto riconoscimenti e successi a livello nazionale con la pubblicazione di alcuni album- ottenendo il premio Ciampi 2002 per il miglior album d’esordio- e con collaborazioni importanti, tra cui Moni Ovadia, Erri De Luca, Petra Magoni. Con il suo stile inconfondibile, Nicola Toscano era anche esperto di canti popolari e di musica cubana e in tale veste ha partecipato a numerosi concerti, sia in Italia che all’estero, a progetti artistici e ha collaborato con importanti musicisti.

MICHELE AMBROGI

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