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Presepe vivente, torna il tradizionale appuntamento al Cinquale

Il sindaco Gianni Lorenzetti: «Evento straordinario che ogni anno dimostra impegno e passione. Un bellissimo messaggio di pace, condivisione e comunità»

Dopo mesi e mesi di preparazione, è tutto pronto per la 28esima edizione del Presepe vivente di Cinquale, mancano solo gli ultimi ritocchi. Appena varcata la soglia sembra di entrare nel cuore di Betlemme, con circa 80 figuranti, la ricostruzione di 36 capanne, animali e prodotti tipici del territorio.

Un appuntamento organizzato dalla Parrocchia di San Giuseppe Artigiano con la collaborazione del Comune di Montignoso che dal 1991, ogni anno, riunisce i montignosini intorno alla rievocazione della natività donando uno spettacolo magico ai bambini, alle famiglie e ai curiosi di ogni età. Nel 2018, sono state oltre 10 mila persone che hanno visitato il presepe vivente. Il giorno della Vigilia, come vuole la tradizione, il parroco Don Maurizio Iandolo celebrerà la Santa Messa, dove saranno presenti tutti i personaggi del presepe. Il vero inizio è previsto per mercoledì 25 dicembre, poi continuerà il 26, il 29 dicembre e il primo, il 5 e il 6 gennaio dalle ore 16.30 alle 19.

“Chi entra qui dentro trova uno spaccato di un mondo che ormai non c’è più, fatto soprattutto di mestieri antichi e tanta fatica per portare a casa un pezzo di pane” ha detto il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti, affiancato dagli assessori Giorgia Podestà e Cristiano Orsi – Questo è un appuntamento unico, tra i più belli e curati che esistono anche al di fuori del nostro territorio e che permette di riunire il mondo religioso e quello laico, di riscoprire valori e tradizioni, e purtroppo oggi ce n’è un estremo bisogno”.

“Questo presepe è fatto dalle persone di una certa età che ci aiutano volentieri nell’allestimento, ma ci sono anche tantissimi giovani e bambini – spiega Don Maurizio – Ci aspettiamo molte famiglie grazie al lavoro dei volontari sono state rinnovate molte capanne e possiamo riscoprire e valorizzare i mestieri, anche più semplici, del tempo del nostro Signore. Da quest’anno inoltre il Presepe di Cinquale è stato riconosciuto e inserito all’interno di “Terre di presepi”», iniziativa patrocinata anche dalla Regione Toscana, che riunisce in un itinerario tutti i presepi viventi e le natività più caratteristiche.

Un’ultima sorpresa: ad aspettare i bambini in via San Giuseppe Artigiano ci sarà una guardia romana con la sua biga e porterà tutti i curiosi a visitare il presepe e il castello di Erode.

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