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Musica e magia con la scuola media "Dazzi" di Bonascola

Metti una scuola a indirizzo musicale, sei insegnanti appassionati e coinvolgenti e un centinaio di studenti accomunati dall’amore per la musica e dal desiderio di condividerlo. Aggiungi una parrocchia accogliente, un pubblico caloroso, l’aria di Natale e la magia è fatta.

È ciò che è accaduto mercoledì sera, presso la Parrocchia “Madonna del Cavatore” di Bonascola, grazie all’Orchestra e al Coro della scuola secondaria di primo grado “A. Dazzi”, che, al gran completo, si sono esibiti, guidati dagli insegnanti di strumento Marco Roselli (chitarra), Ilaria Gigli (violino), Luca Venturini (flauto traverso), Marcella Incarbone (pianoforte) e dalle docenti di musica Raffaella Brizzi e Maria Morelli. I musicisti e i coristi hanno emozionato il numeroso pubblico presente con un repertorio che spaziava dai grandi classici alle canzoni popolari, dalle colonne sonore ai tradizionali canti natalizi per concludere con l’esplosione di un “Oh, Happy day!” da pelle d’oca.

Teneri e straordinari i ragazzi di prima media, con il loro cappello da Babbo Natale e l’emozione intensa delle prime volte al loro debutto sul palcoscenico dopo soli tre mesi di studio; ammirevoli per la bravura e la serietà i ragazzi delle seconde e delle terze, ormai esperti nel regalare musica di altissimo livello. Eccoli lì, un centinaio di mani e voci capaci di “viaggiare insieme nella stessa direzione”, come augurava il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, presente in sala.

E non è finita qui. La magia è continuata giovedì pomeriggio presso la “Sala Michelangelo” dell’“Internazionale Marmi e Macchine” di Marina di Carrara, dove si sono esibiti i Flauti dolci e il Coro, guidati dalle insegnanti Raffaella Brizzi e Maria Morelli, che hanno compiuto un ulteriore incanto: alle voci degli studenti della “Dazzi”, infatti, si sono unite quelle dei ragazzi delle scuole primarie dell’Istituto comprensivo Fossola-Gentili (Gentili, Fontana, Frezza, Nardi), che per tre mesi hanno lavorato insieme con impegno, imparando a conoscersi, a rispettare i tempi e le pause, non solo dei brani musicali, ma di ogni persona che si incontra.  Perchè la musica ha questo di meraviglioso: con sole sette note crea ponti, diffonde bellezza, insegna a vivere.