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Bruno Dell’Amico, pioniere dei documentaristi, protagonista della settimana alternativa dello Zaccagna

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Nell’ambito della settimana alternativa, che è iniziata ieri, lunedì 16 dicembre, allo “Zaccagna-Galilei”, ci saranno anche iniziative culturali. Tra queste mercoledì 18, dalle 9 alle 11, in Aula Magna, quella dedicata a Bruno Dell’Amico, nella storia forse il primo documentarista carrarese.
A raccontare agli studenti chi fosse ci sarà suo figlio Evandro.

Nell’occasione saranno proiettati anche i documentari: “Ultima fumata. Storia e fine della Ferrovia Marmifera Carrarese (1963-64)”; “Il pericolo e l’attesa” Convegno Nazionale sull’inquinamento – Carrara (1966).

Bruno Dell’Amico (1920-1998) fu, dal 1941 al 1946, prigioniero di guerra degli Inglesi in Australia. Tornato a Carrara , divenne il primo segretario Fiom Cgil del dopoguerra ed amministratore, di fede socialista, nel Comune di Carrara, dal 1956 al 1970. Girò dieci, tra documentari e cinegiornali, a ricostruzione degli eventi della Resistenza apuo-lunigianese, 16 filmati dedicati alla storia di Carrara (problematiche Zia, filiera del marmo, Ferrovia Marmifera Carrarese, 6^ Biennale di scultura,1^ Fiera Marmo Macchine), due filmati su castelli, borghi e casali antichi in Lunigiana ed altri di impegno civile. Fondò, assieme ad un nutritissimo gruppo di cineamatori locali, il Cineclub Fedic, organizzando, negli anni ’60, il Concorso di Cinema a passo ridotto, 8/16 mm, “Città di Carrara” che ebbe risonanza nazionale. Il Concorso fu presieduto dal professor Guido Aristarco, critico di fama e Direttore della rivista “Cinema Nuovo”. Al Concorso seguirono i “Colloqui Cinematografici”.

Il progetto di restauro e digitalizzazione delle pellicole della “Cineteca Bruno dell’Amico”, conclusosi nella primavera 2015, permise nel novembre 2016, alla riapertura del Cinema “Garibaldi”, l’edizione del Cineforum “Carrara Amarcord”.
Ad anno nuovo, sempre allo Zaccagna sarà organizzato un cineforum con le sue opere più significative.

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