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Zucchero: «La Lunigiana mi ha salvato dalla depressione»

Il celeberrimo cantante racconta in un'intervista il suo arrivo nella "terra della Luna" e di quando suo padre lavorava a Carrara

«La campagna della Lunigiana mi ha salvato dalla depressione». Lo ha detto Zucchero Fornaciari in un’intervista rilasciata a Sette settimanale del Corriere della Sera. Il celeberrimo cantante ha raccontato del suo arrivo in Lunigiana, nel comune di Pontremoli in particolare, e di quando suo padre lavorava a Carrara.

«All’inizio degli anni Novanta – ha raccontato Zucchero – ho attraversato un periodo di depressione totale dopo la separazione dalla mia prima moglie. Stavo male ovunque fossi. Provai a tornare dai miei a Roncocesi, ma dopo una settimana fuggii. Mio padre non aveva capito che avevo successo. Non ero più quello che suonava nelle balere e mi svegliava alla mattina alle 6 per farmi andare a lavorare nei campi con lui. In una pizzeria incontrai Enrico Ferri, l’ex ministro, che mi offrì un aiuto per trovare casa a Pontremoli di cui era sindaco».

«Mi sembrava – ha proseguito – un posto fuori dal mondo. Lo conoscevo perché papà aveva un negozio di salumi a Carrara e due volte al mese andava da un fornitore a Correggio attraversando il passo della Cisa. Siccome non esisteva l’autostrada, si andava a Pontremoli e da lì si caricava il furgone sul treno per valicare l’Appennino».

«Ferri – continua il racconto al Corriere – mi affidò a un agente immobiliare, ma non trovavo quello che cercavo. Qualche mese dopo, mentre stavo facendo un giro in moto con la mia Harley, vidi dall’alto questa vallata verde, un mulino diroccato, le pecore al pascolo… mi sembrava l’Irlanda. Mi sdraiai sull’erba ed ebbi la sensazione di esserci sempre stato. Decisi di comprarlo e farlo rinascere. Nel 1993 iniziai i lavori che mi aiutarono a uscire dalla depressione: mi tenevano il cervello occupato. All’inizio ci venivo nei fine settimana e nelle vacanze con mio fratello e le mie figlie. Nel 1998 è nato Blue, il mio terzo figlio, e dal 2000 con la mia compagna Francesca ci siamo trasferiti qui per crescerlo a contatto con la natura».

Quel posto fu battezzato “Lunisiana Soul”, un gioco di parole che racchiude i nomi Lunigiana e Louisiana, la terra del blues. Oltre ad avere il suo studio di registrazione, lì Zucchero possiede anche un’azienda agricola. «Non lavoro io nei campi – ha spiegato – ma ogni settimana faccio una riunione con i contadini. Abbiamo tutto quello che serve. Frutta e verdura, carne, latte, uova, olio e burro, coltiviamo i cereali per le farine con cui fare pasta e pane, facciamo le conserve, per il vino conferiamo le uve a un produttore… L’unica cosa che compriamo è l’acqua frizzante. In bottiglia di vetro ovviamente. Praticamente non ho la pattumiera per la plastica».