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Monte di Pasta, Frediani:«Potrebbe diventare un piccolo Pincio massese»

«Al posto dell'orto urbano, facciamo scolpire nel marmo il busto di un personaggio illustre»

Orto urbano in cima al monte di Pasta, lo storico locale Franco Frediani non ci sta. “La recente titolazione allo scultore Riccardo Rossi del piazzale sulla sommità del Monte di Pasta, che l’amministrazione ha realizzato accogliendo una nostra richiesta, ci fa tornare alla memoria una proposta di tanti anni fa – scrive Frediani – caduta ahimè nel vuoto. Perché non trasformare il nostro monticello in un piccolo Pincio massese? La decisione di trasformarlo in orto urbano ci trova infatti in completo disaccordo.”

“Coltivazioni di ortaggi (ci chiediamo chi si prenderà l’impegno questa estate, di innaffiare giornalmente) mal si addicono a celebrare un artista del calibro di Rossi, avvezzo a “coltivar” ben altri “prodotti” . Perché invece non fare del nostro monticello un luogo di artisti, poeti e personaggi illustri che a vario titolo hanno avuto un seppur fuggevole legame con la nostra terra o perché vi hanno anche solo soggiornato o ne hanno decantato le naturali bellezze?”

“Penso a Petrarca, Leopardi, Teresa Pamphili, Elisa Bonaparte, Carducci,Pascoli, Marradi, Ferrari, Marchetti, Isola, Bontemps, Chelli, Guglielmi, i garibaldini Nelli e Frediani, tanto per citarne solo alcuni. Perché non indire un bando, aperto a chiunque voglia scolpire su marmo e donare alla città il busto di uno dei suddetti personaggi così da arricchire e valorizzare il viale di accesso alla cima ? Recentemente il bravo scultore Monfroni ha donato la sua opera
“Dialogo”, collocata alla Marina, possibile non ci siano artisti, ma anche semplici scultori disposti a realizzare e donare alla città un busto marmoreo ed avere l’onore di aver contribuito ad abbellire l’arredo urbano della città?”

“Per quanto riguarda il marmo credo che qualche generoso industriale non avrebbe difficoltà a mettere a disposizione il materiale e per quanto riguarda la realizzazione delle opere, oltre ad artisti e scultori professionisti, abbiamo in città un istituto d’arte che con i suoi allievi potrebbe, almeno in parte, contribuire al progetto, un progetto fattibile, in tempi brevi e a costo zero per l’amministrazione.”