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Villa Fabbricotti, firmato l’accordo tra il Comune e l’Accademia

Attualmente è in corso l’allestimento che prevede al piano nobile la mostra permanente Museo Michelangelo

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Il Sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Luciano Massari hanno sottoscritto un Accordo di programma per la Padula e nello specifico per la valorizzazione di Villa Fabbricotti e del Museo Michelangelo che sarà realizzato al suo interno.
La firma è l’atto conseguente all’approvazione della Delibera con la quale è stato approvato il testo dell’Accordo con l’Accademia per concorrere alla promozione e al potenziamento del complesso museale di villa Fabbricotti, nell’ottica dello sviluppo della cultura artistica e nella consapevolezza della sua importanza e del suo collegamento anche ai fini dell’incentivazione e valorizzazione turistica dell’intera realtà culturale ed economica del territorio. 

Come è noto Villa Fabbricotti, di proprietà del Comune di Carrara, è stata destinata a struttura museale e espositiva: attualmente è in corso l’allestimento che prevede al piano nobile la mostra permanente Museo Michelangelo dedicata ai suoi legami con la città di Carrara, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni e la storia cittadina connessa all’escavazione e alla lavorazione del marmo attraverso lo studio di Michelangelo artista. Al piano rialzato sarà ospitata la mostra dei gessi dell’Accademia e della collezione Lazzerini, mentre il piano semi interrato accoglierà una importante mostra fotografica.
Con la Delibera n. 556 dello scorso primo dicembre la Giunta ha espresso la volontà di dare avvio nel prossimo anno ad un piano di attività connesse all’apertura della mostra permanente museo Michelangelo presso villa Fabbricotti.
L’Accordo con l’Accademia stabilisce, tra l’altro, prestiti di materiali di archivio e gessi legati agli scultori di Carrara, in rotazione con mostre semi permanenti di lungo periodo, prevedendo, inoltre, il prestito di materiali per la mostra permanente Museo Michelangelo, in particolare delle opere di Sergio Vatteroni, dellla riproduzione del gesso del Mosè e della stele di Fantiscritti.

Il Comune di Carrara ha deciso di avvalersi della collaborazione dell’Accademia in quanto rappresenta il soggetto culturale/didattico preminente sul territorio, custode di un importante patrimonio culturale, tra cui la Gipsoteca storica. L’Accademia già gestisce, inoltre, le strutture che coincidono con le ex scuderie della Villa che ospitano la scuola di scultura dell’Accademia stessa.
Per disciplinare tale rapporto di collaborazione è stato deciso di utilizzare lo strumento dell’Accordo di Programma (previsto dall’articolo 34 del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”) che si configura come il più idoneo a istituire e regolare il rapporto collaborativo tra il Comune e l’Accademia, assicurando un impegno e un operato congiunto, definendone le modalità, i termini e i finanziamenti.
L’accordo di programma prevede per i prossimi cinque anni la collaborazione e la consulenza dell’Accademia per la valorizzazione del patrimonio del Museo e per lo svolgimento di attività di ricerca, di didattica e promozione culturale, anche utilizzando le risorse e le competenze scientifiche e tecniche in possesso dei contraenti.

E’ prevista anche l’attivazione di ricerche storico/documentarie riguardanti la storia di Michelangelo con particolare riferimento al periodo della vita dell’artista trascorso nel comprensorio apuo- versiliese, collaborando anche con soggetti terzi ad iniziative formative per la creazione e lo sviluppo di strategie e supporti digitali che implementino il patrimonio del Museo attraverso azioni di ricerca, didattica e promozione culturale.
Sarà, inoltre, definito un programma di lavoro biennale congiunto, con anche interventi di conservazione, restauro, ricerca, finalizzato alla produzione di mostre e convegni. L’accordo prevede, infine, anche il prestito di beni mobili di proprietà dell’Accademia appartenenti alla gipsoteca, alla pinacoteca e al patrimonio documentario, con il placet della Soprintendenza competente per territorio.

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