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Villa Fabbricotti, ecco come sarà il Museo su Michelangelo

La mostra permanente dedicata al Buonarroti sarà incentrata sul suo rapporto con Carrara e la pietra

Il museo dedicato a Michelangelo che sarà ospitato a villa Fabbricotti riceverà una veste nuova: a distanza di sei anni dalla redazione del primo piano museologico, i curatori Emanuela Ferretti e Davide Turrini ne hanno infatti elaborato un secondo. Il nuovo allestimento tiene conto del progresso degli studi su Michelangelo e dei numerosi convegni organizzati nel 2014, a 450 anni dalla morte dell’artista: “Nuovi elementi sono emersi sui rapporti di Michelangelo alla fine del 400 con la corte pontificia – scrivono Ferretti e Turrini– come sulla ubicazione della sua bottega al tempo della commissione della tomba di Giulio II (a partire dal 1506)”.

Il programma del 2011 si muoveva su un binario sostanzialmente cronologico, con articolazioni tematiche. L’approccio didattico individuava sostanzialmente cinque nuclei tematici: La vitae i luoghi di Michelangelo; il David; il rapporto dell’artista con Carrara e il marmo; Michelangelo scultore; Michelangelo architetto.

Il nuovo concept è invece incentrato in primo luogo sulla figura di Michelangelo scultore-architetto in relazione al materiale litico; poi sul rapporto dell’artista con Carrara e il suo territorio. Gli aspetti biografici sono illustrati dando conto della sua presenza a vari livelli a Firenze e a Roma.

La sala 0 è dedicata ad esempi di pittura michelangiolesca; a sala 1 offre, attraverso strumenti multimediali, offre una panoramica delle opere di Michelangelo architetto, evidenziando il legame che la sua architettura ha con la scultura, oltre che con la città di Carrara. La sala 2 è interamente dedicata al David. La sala 3, dedicata al marmo e già prevista nel progetto originario, si arricchisce di opere originali (incisioni, quadri, documenti) assicurati dal Comune di Carrara. Un pannello ricostruirà i viaggi di Michelangelo a Carrara a partire dal 1497.

Le sale 4 e 5 propongono alcuni focus su alcuni aspetti significativi dell’eredità di Michelangelo nel Novecento: nonostante l’espressione artistica del Novecento esperisca uno iato coi secoli precedenti, il Buonarroti è stato infatti un punto di riferimento imprescindibile per l’arte del XX secolo.