Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Le reti: ecco la nuova edizione di Con-Vivere

Anche per quest'anno grandi nomi saranno protagonisti del festival carrarese. Bodei: "Negli anni scorsi abbiamo parlato spesso di linee di frattura, quest’anno invece abbiamo deciso di parlare di condivisione e unione"

Le reti. Non solo reti digitali ma anche e soprattutto reti di relazioni umane. È questo il tema della dodicesima edizione del Festival Con-Vivere che si svolgerà nel centro storico di Carrara dal 7 al 10 settembre 2017.

La manifestazione è stata presentata dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Alberto Pincione, dall’assessore alla cultura del Comune, Federica Forti e dal professor Remo Bodei, direttore scientifico del festival. Grandi nomi anche per questa edizione: dallo psichiatra Paolo Crepet ai giornalisti Federico Rampini e Alan Friedman, dal matematico Piergiorgio Odifreddi alla scienziata ed ex-ministro, Maria Chiara Carrozza.

“L’edizione di quest’anno sarà all’altezza di quelle degli anni scorsi – ha detto in apertura Pincione – La cultura, a differenza di quanto dice qualcuno, è un motore importante per l’economia e il nostro intento attraverso la cultura è quello di unire, non dividere. Lo scopo delle reti è proprio unire, un tema questo quasi in contrapposizione con il tema della frontiera che abbiamo affrontato un anno fa” ha aggiunto il presidente della Fondazione Crc che ha ringraziato per la presenza il nuovo assessore Federica Forti “animatrice della scena culturale cittadina” ha detto. E non ha dimenticato l’ex-assessore Giovanna Bernardini per aver portato avanti “l’importante binomio tra Fondazione e Comune”.

“Il Festival Con-Vivere è un evento di fondamentale importanza anche dal punto di vista partecipativo – ha evidenziato l’assessore Forti – perché porta i cittadini a far vivere il centro di Carrara, un tema questo di assoluta attualità. Un altro modo per coinvolgere e partecipare è estendere il festival alle scuole”. Un punto quest’ultimo ripreso dal professor Bodei.

“Le scuole possono essere un buon veicolo per continuare col dialogo attivato al Festival. Negli anni scorsi – ha detto Bodei – abbiamo parlato spesso di linee di frattura, quest’anno invece abbiamo deciso di parlare di condivisione e unione. A partire dall’età moderna – ha spiegato il direttore scientifico del Festival – in seguito alla scoperta dell’intero globo, si sono fatti sempre più frequenti gli scambi su scala planetaria. A oggi le relazioni si sono talmente intensificate da aver superato ormai ogni confine fisico, culturale o politico. Catalizzatore di questo processo è lo sviluppo scientifico e tecnologico, che pone a sua volta continue e cruciali sfide. Come cambiano relazioni, legami e la percezione della propria individualità? Come interpretare i cambiamenti prodotti dai nuovi media digitali?”.

Con-Vivere, che quest’anno è stato messo in piedi con un budget di circa 170mila euro, come al solito, però non sarà soltanto dibattiti e conferenze ma anche musica, cinema e attività per bambini.

Fondamentali anche per questa edizione saranno i volontari: circa duecento studenti che con la consueta maglia arancione collaboreranno con lo staff del festival.