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Lavori sulle strade delle cave, ma i camionisti non lo sanno: traffico in tilt foto

Giornata campale per le vie dei bacini marmiferi. Assotir: «Sarebbe stato sufficiente un minimo di attenzione ed organizzare operazioni di prevenzione e di informazione, anche nel corso della mattinata, per diminuire i disagi»

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CARRARA – Mercoledì 29 giugno, giornata di forti disagi per i trasportatori nel bacino marmifero a causa di lavori non programmati di messa in sicurezza di alcuni tratti di strade, in particolare di Carrara, nel cuore del bacino marmifero, che hanno bloccato il passaggio dei mezzi anche all’interno delle gallerie. File interminabili con decine di mezzi, ingorghi e disagi per chi guida e per le attività cave a partire da metà mattinata fino a pomeriggio inoltrato.

«Una giornata di lavoro persa per molti operatori del trasporto e non solo. Tutta l’attività del distretto marmifero è stata di fatto bloccata da questi interventi sicuramente necessari se c’è stata l’urgenza di dover svolgere delle operazioni in emergenza per il forte temporale della notte, ma è bene cercare di fare chiarezza – puntualizza Maurizio Bandecchi di Assotir Toscana – che anche nelle emergenze va tutelato il lavoro di tutti: sarebbe bastato un minimo di informazione che con il passa parola avrebbe limitato i disagi di chi si è invece trovato bloccato sul camion, in alcuni casi anche in galleria per ore. E serve prevenire tali situazioni, programmando lavori di manutenzione».

«Come Assotir abbiamo chiesto proprio la scorsa settimana – prosegue Bandecchi – che venissero svolti gli interventi di manutenzione e sistemazione delle sedi stradali del bacino marmifero, comprese le potature della vegetazione che ostruisce molti punti delle sedi stradali e che danneggia, come denunciato qualche giorno fa, anche le parti superiori dei mezzi. Proprio un simile caso aggravato dal temporale di stanotte pare sia stato il caso che ha determinato la situazione di stamani, ed è quindi logico che sarebbe stato difficile avvertire in tempo i trasportatori. Sarebbe però stato sufficiente un minimo di attenzione ed organizzare operazioni di prevenzione e di informazione, anche nel corso della mattinata, per diminuire i disagi di persone che erano a lavorare e che si sono accorti dell’imbuto che si stava creando, quando ormai era troppo tardi».

«Attività di controllo a valle invece ne sono state fatte, ma ci domandiamo se, almeno in urgenza, non fosse stato il caso di dirottare le forze in campo verso l’emergenza in corso. Anche i fatti di stamani dimostrano che il coinvolgimento della categoria è indispensabile per limitare gli ovvi disagi che inevitabilmente si innescano quando si interviene su sedi stradali che sono molto strette e non permettono quindi una percorrenza a senso unico alternato. I mezzi dovrebbero in qualche modo essere avvertiti prima di salire, altrimenti è facile comprendere come proprio per la mancanza di percorsi alternativi, si possano verificare degli ingorghi inestricabili, come stamani. Noi rimaniamo disponibili a collaborare affinché i disagi, sia per lavori programmati che in urgenza, possano essere minimizzati e i risultati ottimizzati».

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