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Omicidio all’ex campo profughi di Marina di Carrara: un rinvio a giudizio foto

Il 68enne al momento si trova in regime di custodia cautelare al carcere di Massa. È accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi

MASSA – Rinvio a giudizio immediato per il 68enne che lo scorso 12 gennaio fu accusato dell’omicidio di Paolo Camillo Fiorentino, deceduto a 47 anni all’ex campo profughi di Marina di Carrara. Lo ha reso noto la Procura di Massa in un comunicato firmato dal procuratore capo, Piero Capizzoto. «In considerazione dell’interesse pubblico seguito alla vicenda – è scritto nella nota – si comunica che la Procura della Repubblica di Massa ha richiesto giudizio giudizio immediato nei confronti» dell’uomo «di anni 68, per il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi in danno di Fiorentino Paolo Camillo, di anni 47, fatto avvenuto in Marina di Carrara il 12 gennaio 2022».

L’uomo «al momento – prosegue il procuratore – si trova per tale accusa ristretto in regime di custodia cautelare presso la Casa di Reclusione di Massa. Le complesse indagini, eseguite in collaborazione con i militari della Compagnia Carabinieri di Carrara, si sono articolate in attività di sopralluogo, perquisizione, nell’acquisizione della documentazione utile, nell’audizione di numerose persone informate sui fatti e in attività tecnica, di tipo scientifica e informatica».

«In tale fase – conclude la nota – l’Ufficio di Procura è stato assistito da propri consulenti tecnici. In caso di accoglimento, da parte del gip del Tribunale di Massa, della richiesta di giudizio immediato, sarà quindi celebrato il processo dibattimentale avanti la Corte di Assise di Massa davanti alla quale il» 68enne «potrà articolare ogni argomentazione a sua difesa».