LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Prova a far esplodere bombola di gas con la pistola: fermato dalla polizia col taser

L'allarme dai familiari di un soggetto alterato dall’assunzione di stupefacenti e alcolici che segnalavano i suoi manifesti intenti suicidi

MASSA-CARRARA – Lo scorso 16 maggio il ministero dell’Interno ha autorizzato l’impiego della pistola a impulsi elettrici (taser) per gli operatori appartenenti alle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura. Grazie all’impiego di questo nuovo strumento è stato possibile agli agenti risolvere un intervento che si presentava sicuramente pericoloso, concretizzando così il primo impiego effettivo in questa provincia di questa arma speciale di reparto.

La scorsa settimana, infatti, in tarda ora notturna, è pervenuta su linea 112 (numero unico emergenze) una richiesta d’aiuto nella quale i familiari di un soggetto alterato dall’assunzione di stupefacenti e alcolici segnalavano i suoi manifesti intenti suicidi. Giunti rapidamente sul posto, gli agenti delle Volanti hanno notato la presenza di un giovane che, armato di una rivoltella, minacciava di far esplodere una bombola di gas metano, per innescare una deflagrazione e realizzare il proprio intento suicida. Nonostante le ripetute minacce di far uso dell’arma contro gli agenti, per impedirgli di intervenire, gli operatori, con freddezza e determinazione, hanno avviato una lunga trattativa per far desistere il giovane dai propri intenti autolesionistici.

I poliziotti, nonostante fossero sotto una minaccia di una pistola e di materiale esplodente, al momento propizio approfittando di un suo momento di esitazione, hanno utilizzato la pistola a impulsi elettrici, riuscendo a immobilizzare il giovane, a mettere la zona in sicurezza e a recuperare la rivoltella, risultata essere, dopo successivamente ad approfonditi controlli, una riproduzione del tipo “scaccia-cani”.

Il giovane, che non ha riportato alcuna lesione a seguito dell’uso del taser, è stato poi trasportato all’ospedale delle Apuane per le valutazioni attinenti al suo stato di alterazione, in considerazione dei suoi palesati intenti suicidi. L’impiego della pistola a impulsi elettrici, arma non letale che agisce sulla sola inabilitazione neuro-muscolare, senza produrre gli esiti ben più lesivi connessi all’impiego delle armi da fuoco tradizionali, ha così agevolato la risoluzione di un complicato intervento, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, non solo per l’incolumità degli agenti e del predetto giovane ma anche per quella dei residenti in zona.