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Spari a Torre del Lago, un’insegnante di musica lunigianese: «Scuola evacuata e tanta paura»

La docente di musica alla Voce Apuana sull'episodio avvenuto la scorsa settimana: «Solo arrivata a casa sono venuta a conoscenza di quanto accaduto, dalle dirette tv e dai giornali»

FOSDINOVO – L’episodio la scorsa settimana era finito sulle cronache nazionali e aveva visto protagonista a Torre del Lago padre e figlio, asserragliati in casa per evitare il Tso del primo. Vicenda finita con un ferito, un vigile del fuoco che stava lavorando per aprire l’appartamento in cui si erano rinchiusi i due. L’evento, avvenuto in via Bohème, ha ovviamente inciso sulla quotidianità di chi vive lì intorno, e una professoressa di musica di Giucano (Fosdinovo) che lavora lì ha concesso alla Voce Apuana la sua testimonianza.

«Sono arrivata in viale Puccini alle 14,20 circa e sulla strada, all’angolo con via Bohème, erano presenti una pattuglia della polizia e un’ambulanza  – racconta la testimone – Tempo di entrare in classe e, dalla finestra della mia aula che appunto dà su viale Puccini, ho iniziato a notare un via vai di mezzi, quali auto dei Carabinieri e camionette dei vigili del fuoco: tutte parcheggiate all’inizio di via Bohème. Nel frattempo, tanto chiacchiericcio tra la persone del posto: le vedevo gesticolare fra loro, sulla soglia di casa, e ho immaginato che si stessero facendo il passaparola dell’accaduto; ho pensato che qualcuno si fosse sentito male o fosse successo un incidente domestico. Poco dopo è iniziata la mia lezione».

«Alle scuole Puccini – prosegue l’insegnante – tutti i pomeriggi, si svolgono i corsi dell’indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo grado (scuole medie) di Torre del Lago. Io insegno sax e – come potrete bene immaginare – dal momento in cui i miei alunni hanno iniziato a suonare lo strumento, il vociare esterno di sottofondo è stato completamente “coperto” dalla musica. Non so di preciso quanto tempo sia passato, ma poco dopo sono stata informata che era in corso una situazione d’emergenza e che in via del tutto cautelare dovevamo evacuare l’edificio. Il primo pensiero ovviamente è andato ai ragazzi e alle famiglie. Abbiamo contattato i genitori e in pochi minuti gli alunni erano già tutti fuori dallo stabile».

«In accordo col dirigente del nostro Istituto (Vincenzo Maiorca) – aggiunge la docente – le forze dell’ordine avevano nel frattempo posto una pattuglia di sorveglianza alle scuole (alla nostra e quella dell’Infanzia, accanto a noi). Sicuramente è stato un bello spavento, ma avendo i ragazzi con me ho cercato di contenere la paura. Avevo capito che ci fosse una persona armata lì vicino e che fosse partito uno sparo ,ma ho fatto un bel respiro profondo, con calma ho accompagnato fuori i miei alunni e subito dopo sono venuta via anche io dal posto. Solo arrivata a casa sono venuta a conoscenza di quanto accaduto, dalle dirette tv e dai giornali».