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Maxi sequestro di hashish e marijuana, il vecchio del monte va in carcere

I carabinieri hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Genova nei confronti di un 71enne che vive alle pendici delle Alpi Apuane

CARRARA – I carabinieri hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Genova nei confronti di un 71enne che vive alle pendici delle Alpi Apuane, arrestato nel 2018 con quasi quindici chilogrammi di hashish, mezzo etto di cocaina e circa un chilogrammo di marijuana che teneva ben nascosti nella propria abitazione. Per quel maxi-sequestro di stupefacenti, l’uomo era già stato condannato a quattro anni e dieci mesi di carcere che in parte ha scontato ai domiciliari, però il Procuratore Generale ha disposto di riportarlo dietro alle sbarre per espiare la pena residua.

Nell’ottobre del 2018, l’indagine antidroga portata a termine dai carabinieri di Carrara al comando del maggiore Cristiano Marella aveva creato molto scalpore, infatti l’uomo finito in manette, all’epoca 68enne, era molto conosciuto nella zona delle Apuane, inoltre aveva una fama indiscussa negli ambienti dello spaccio, dove tutti lo conoscevano con il soprannome “il vecchio del monte”.

Per portare a termine quell’indagine affatto facile, i militari dell’Arma avevano utilizzato vari escamotage, come ad esempio travestirsi da appassionati di trekking o da cercatori di funghi, tutti trucchi del mestiere che alla fine erano serviti inchiodare l’anziano, oggi 71enne, accusato di aver messo in piedi una vera e propria “centrale” per lo spaccio di droga presso la propria abitazione, che si trova in una zona boschiva a nord di Castelpoggio, dove i carabinieri, con un blitz in piena regola, avevano recuperato quasi quindici chilogrammi di hashish, cinquanta grammi di cocaina e circa un chilo di marijuana trovati in vari nascondigli, anche sottoterra.

Sostanze che sul mercato avrebbero fruttato dagli 80 ai 100mila euro. Oltre alla droga, erano stati sequestrati circa 12mila euro in contanti che gli investigatori avevano trovato sotto il materasso della camera da letto dove dormiva l’anziano, insieme ad altre “mazzette” di banconote che erano state recuperate nella credenza della cucina, denaro ritenuto il guadagno dei traffici di stupefacenti.

A quei tempi si era trattato di uno dei più importanti sequestri di droga mai fatti nella zona di Carrara.
Condannato a quattro anni di reclusione per la detenzione di quell’ingente quantitativo di stupefacenti, il 71enne è poi rimasto ai domiciliari per parecchio tempo, però proprio a cavallo di Capodanno il Procuratore Generale della Corte di Appello di Genova ha firmato l’ordine di carcerazione, con il quale ha stabilito che l’uomo dovrà scontare in carcere il resto della pena, all’incirca un anno e mezzo. L’anziano, dopo aver ricevuto da una pattuglia dell’Arma la notifica del provvedimento, è stato trasferito presso il carcere di Massa.