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Albiano, tragedia sfiorata: l’appartamento bruciato in pochi minuti. «Non abbiamo più nulla» foto

Madre e figlia erano al piano terra quando sono partite le fiamme. «Mi sono messo un asciugamano bagnato sulla testa e ho provato ad entrare per salvare almeno i nostri animali, ma era troppo tardi» racconta Ciro Piccioni, ex Battaglione San Marco e oggi impiegato civile dell'arsenale della Spezia. «Non lasciateci soli»

ALBIANO MAGRA – È una questione di attimi. Quello in cui la signora Giuseppina decide di scendere al piano terra per riattivare l’energia elettrica. La figlia di nove anni, che nel frattempo è spaventata dal buio che è calato nell’appartamento, verrà con sé. Non vuole lasciarla sola neanche per pochi secondi. Quando riaprirà la porta di casa, una volta tornata al piano alto, il fumo avrà già invaso le camere e le fiamme avranno iniziato a propagarsi ovunque.

Nel rogo perdono la vita i quattro animali domestici della famiglia Piccione, due gatti e due pappagalli. Mobili, elettrodomestici, vestiti, giocattoli, libri… quando i Vigili del Fuoco riescono finalmente a spegnere le fiamme non rimane in pratica più nulla di sano. “Siamo ancora scossi, ma andiamo avanti”, dice Ciro Piccione. Per diletto fa il musicista e mentre il temporale investiva Albiano Magra, si trovava a Sarzana ad esibirsi. Quando la famiglia lo ha avvertito di quello che stava succedendo, si è precipitato arrivato a casa.

“Mi sono messo un asciugamano bagnato sulla testa e ho provato ad entrare per salvare almeno i nostri animali – racconta a freddo -. Ma sono riuscito appena a varcare la soglia e ho capito che non c’era già più nulla da fare. Pensiamo il fuoco sia stato provocato da una serie di fulmini, attraverso una prolunga e fino alla televisione in camera di mia figlia appoggiato su un mobile di legno. Accanto c’erano tutti suoi peluche”. Questione di secondi.

Piccione è un’ex Battaglione San Marco, 18 anni con il corpo scelto della Marina Militare. Ma di fronte al muro di fiamme e fumo non ha potuto fare nulla. Da qualche anno è transitato civile e oggi fa il gruista all’interno dell’arsenale militare della Spezia. “Siamo sfollati ad Albiano Magra, presso l’appartamento di un’amica che d’estate lo affitta ai turisti che vengono qui per visitare le Cinque Terre e la Toscana. I vestiti? Al momento me li hanno prestati gli amici. Non abbiamo più nulla”.

Neanche l’occorrente per la scuola della figlia, che fa la quarta elementare alla Spezia. “La casa è nostra, l’abbiamo comprata nove anni fa. Sto già pensando a come faremo a ricostruirla. Al momento non possiamo toccare nulla all’interno, perché prima devono venire i periti dell’assicurazione a fare i loro rilievi. Ma, anche se non tutto è bruciato, credo che il fumo abbia comunque reso tutto inservibile”. Ieri sera è passato il vicesindaco di Aulla, Roberto Cipriani, a portare la vicinanza dell’amministrazione. Una vicinanza che servirà alla famiglia Piccione per rimettersi in piede. “Speriamo le istituzioni non si dimentichino di noi”.