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Carrara, spaccia eroina e aggredisce i poliziotti: 29enne in manette

All’esito dell’udienza l’arresto veniva convalidato e l’indagato sottoposto al divieto di dimora in tutta la provincia di Massa-Carrara

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CARRARA – Nel corso dell’ultimo mese la Polizia di Stato ha potenziato il servizio di capillare controllo del territorio nel comune di Carrara, con particolare riguardo alla prevenzione e al contrasto del traffico stupefacenti mediante l’impiego delle Squadre Volanti del Commissariato di pubblica sicurezza di Carrara. Nel corso dell’ultimo fine settimana, durante una mirata operazione di contrasto allo spaccio nel centro storico di Carrara, nei pressi di piazza Alberica, la volante procedeva al controllo di un cittadino straniero.

Alla vista dei poliziotti e all’invito di fornire un documento di riconoscimento, lo stesso, poi risultato di origine tunisina, si mostrava insofferente. Durante la diatriba con gli operatori veniva notato un rigonfiamento all’interno della bocca, per cui lo straniero veniva invitato a espellere quanto stava cercando di occultare; a seguito della predetta richiesta lo stesso reagiva con violenza, spingendo uno degli operatori e colpendolo con un calcio al ginocchio, cercando subito dopo di darsi alla fuga.

Immediatamente veniva raggiunto dall’altro poliziotto e bloccato prima che potesse riuscire nella fuga; all’esito della perquisizione personale, eseguita con grande difficoltà, vista la vibrante resistenza opposta agli agenti del Commissariato di Polizia, il tunisino veniva trovato in possesso di circa 10 grammi di eroina oltre a diverse dosi di hashish, occultate e predisposte per la vendita, oltre 130 euro e un cellulare smartphone, entrambi sequestrati quali provento e cose pertinenti del reato.

A seguito della grave condotta tenuta dal pusher, vista la consistente detenzione per evidente finalità di spaccio, nonché per la violenta aggressione rivolta nei confronti degli agenti della Polizia di Stato, si procedeva all’arresto e su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa veniva sottoposto a custodia provvisoria presso la camera di sicurezza del Commissariato, in attesa dell’udienza di convalida. All’esito dell’udienza l’arresto veniva convalidato e l’indagato, classe 1992 e originario della Tunisia, veniva sottoposto al divieto di dimora in tutta la provincia di Massa-Carrara, da cui veniva allontanato, con contestuale obbligo, quotidiano, di presentazione alla polizia giudiziaria del Comune dove ha indicato di voler dimorare.

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