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«Catene e lucchetti spezzati e i ragazzi nel parco a giocare tra gli alberi pericolanti»

Succede al Mirteto. Simonini (Croce Oro): «La zona è interdetta dopo il nubifragio di fine settembre. Il Comune ha deciso di chiuderlo per ragioni di sicurezza. Alcuni nostri volontari presi a male parole dai genitori»

MASSA – «Abbiamo cambiato lucchetti e catene otto volte e appeso per una ventina di volte nuovi cartelli nelle ultime settimane». È Claudio Simonini, volontario della Croce Oro di Massa, a intervenire per denunciare quanto si sta verificando da alcuni giorni al parco del Mirteto. L’area era stata chiusa e interdetta al pubblico per ragioni di sicurezza lo scorso 26 settembre dopo il nubifragio che aveva colpito la zona apuana.

Nonostante ciò, ormai quasi ogni giorno, i volontari della Croce Oro, che hanno preso in gestione il parco dallo scorso marzo, si ritrovano catene e lucchetti spezzati e i ragazzi all’interno del parco per giocare. «Il parco – spiega Simonini alla Voce Apuana – è chiuso perché diversi alberi sono pericolanti dopo il nubifragio di fine settembre. Il Comune ha quindi deciso di chiuderlo per ragioni di sicurezza, insieme ad altre zone del territorio massese».

Nonostante ci sia un effettivo pericolo di crollo di rami e interi alberi, però, le famiglie continuano a consentire ai propri figli di accedere in una zona interdetta. «Alcuni nostri volontari – racconta il rappresentante della Croce Oro – si sono trovati a che fare con qualche genitore maleducato e sono stati presi a male parole solo per aver fatto notare loro il pericolo che corrono i propri ragazzi. Il parco potrà riaprire soltanto dopo che le piante pericolanti saranno rimosse e questo è un compito che spetta al Comune che, da quanto sappiamo, ha dato priorità a interventi di messa in sicurezza più urgenti». Quindi Simonini lancia un appello alle famiglie affinché questa situazione possa terminare una volta per tutte, auspicando, come tutti, la riapertura dell’area verde del Mirteto.