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No Green pass, Giulio Milani denunciato per “istigazione a delinquere”. Lui: «Nessun reato»

In un video ha invitato i cittadini a partecipare a un'assemblea pubblica contro il certificato verde organizzata per sabato in piazza d'Armi a Carrara. La solidarietà dell'associazione Rivoluzione Allegra

MASSA-CARRARA – Giulio Milani dell’associazione Rivoluzione Allegra, da sempre in prima linea nella battaglia contro il Green pass, è stato denunciato per «istigazione a delinquere». È la stessa associazione a raccontare in una nota che ieri, venerdì, Milani si è dovuto presentare al Commissariato di Carrara per ricevere la notifica della denuncia penale.

«Tutto il gruppo di Rivoluzione Allegra – è scritto nel comunicato – intende manifestare la propria solidarietà a uno dei suoi esponenti, Giulio Milani, che nella giornata di ieri è stato convocato in questura a Carrara per ricevere la notifica di denuncia penale per “istigazione a delinquere”. Quest’accusa lunare è la conseguenza di un video personale su Facebook, da 500 visualizzazioni e 100 like, in cui il nostro esponente invitava le persone a prendere parte all’assemblea pubblica indetta dal gruppo “Variante Umana” a Carrara per questo sabato alle 16, in piazza d’Armi. Nel video con suo figlio, opportunamente mascherato per proteggerne la privacy, Milani proponeva di rispondere al “giorno della vergogna” del 15 ottobre, data in cui il governo italiano ha reso operativo il Green pass oggetto di contestazioni in tutta Italia come in tutta Europa, citando il comunicato del Fronte del dissenso che invitava ad “attraversare le strisce pedonali” in modo da fermare il traffico e rendere almeno il centro città partecipe del disagio, della protesta e delle ragioni di 10 milioni di italiani e di circa 8mila lavoratori apuani, ingiustamente ricattati e discriminati dal governo».

«Ringrazio le persone che mi hanno aspettato fuori dalla questura di Carrara» ha dichiarato Milani dopo essere uscito dal commissariato accompagnato dal suo legale, «per manifestare la loro solidarietà di fronte a questo atto pretestuoso: il suo unico scopo, tutto politico, è quello di sgonfiare le vele di una protesta estesa, duratura, sempre pacifica e più che giustificata dalle decisioni dei governi che si sono succeduti durante un anno e mezzo. Io faccio manifestazioni dallo scorso luglio, ho un filo diretto con la Questura di Massa e in nessun caso ho portato disordine o commesso reati. Quindi sono assolutamente sereno. Per aver invitato le persone a “farsi sentire” e vedere con più forza, con un corteo spontaneo quale forma di ribellione davanti alle ingiustizie dello Stato, sono stato trattato come un criminale, con tanto di foto-segnalazione e impronte digitali. Non sono un criminale, sono un editore e padre di famiglia incensurato che si batte in modo non violento per la sua comunità e per dei diritti fondamentali inviolabili. Se il governo teme il proprio popolo, è perché questo governo non risponde più al proprio popolo, non è più in grado di contemperare i diversi diritti e interessi, mentre è vero che quello del banchiere Draghi è un governo che risponde a poteri sovranazionali e multinazionali».

«Con un ministro dell’Interno – aggiunge Rivoluzione Allegra – che afferma il falso su aspetti modesti come la presenza di agenti infiltrati alle manifestazioni, figuriamoci su questioni madornali come la raccomandazione di non fare autopsie, il boicottaggio delle cure domiciliari precoci, l’abbandono dei pazienti a loro stessi, i dogmi senza fondamento scientifico come lockdown e Green pass, il “data bullismo”, i falsi positivi prodotti dai cicli di amplificazione della Pcr, la pandemia degli asintomatici, la negazione dei danni da vaccino ormai superiori a tutte le campagne degli ultimi vent’anni, il calo del 20% nell’uso di antibiotici che ha aumentato il numero di complicazioni e di decessi tra i pazienti curati a “vigile attesa e tachipirina”: l’elenco è lungo e potrebbe portare a indagini capaci di far crollare il teatrino dalla sera alla mattina, una volta che si inneschi lo scaricabarile al modo di Tangentopoli, motivo per cui questi lottano anche per la loro sopravvivenza politica e giudiziaria».

«Loro hanno la coscienza sporca e temono il peggio, noi siamo dalla parte del popolo, della democrazia e della verità che sta emergendo in modo straripante. Il resto è fuffa e io tiro dritto» ha concluso Milani. «Per tutta conseguenza – riprende l’associazione – e a maggior forza Rivoluzione Allegra, che come dice il nome ha intenzioni tutt’altro che delinquenziali, conferma la propria partecipazione all’assemblea pubblica indetta da altra organizzazione a Carrara, invitando tutti i cittadini liberi e critici a prendervi parte e a far sentire la propria voce di protesta per questa barbara e ormai palese deriva intollerante».

E l’«altra organizzazione» sarebbe quella che nel volantino si firma “Variante Umana” che ha organizzato per domani, sabato alle 16 in piazza d’Armi a Carrara l’assemblea pubblica contro il certificato verde.