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Assunzioni infermieri bloccate, Nursind proclama lo stato di agitazione regionale

L’allarme del sindacato: «Situazione destinata ad aggravarsi con i lavoratori che vengono sospesi per la mancanza del vaccino. C’è il concreto rischio di chiudere i servizi»

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TOSCANA – “Di fronte all’ostinazione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che di fatto si è rifiutato di sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato, proclamiamo da oggi lo stato di agitazione”. L’annuncio del sindacato autonomo Nursind arriva al termine di un incontro tra Regione e Sindacati. Impossibile trovare una sintesi delle rispettive posizioni: “Abbiamo trovato assurda l’uscita del Presidente Giani di qualche giorno fa – dichiarano
Giampaolo Giannoni e Mariarosa Chiasserini, rispettivamente coordinatore e vicecoordinatore regionale di Nursind Toscana – quando ha dichiarato di avere nel cuore i sindacati ma di dover ripianare il bilancio della Sanità: il Presidente della Regione dovrebbe prima di tutto avere nel cuore i cittadini, a cui deve garantire una sicurezza a livello sanitario”.

Da tempo Nursind denuncia profonde lacune nell’organico del Sistema Regionale Toscano, stimate in almeno 3000 infermieri in meno rispetto a quanto sarebbe raccomandato per assicurare gli standard del servizio. “La graduatoria Estar per le assunzioni a tempo indeterminato è bloccata, la Regione – denuncia il sindacato – continua a non autorizzare le richieste delle Aziende sanitarie. Una situazione destinata ad aggravarsi a causa dell’impossibilità di sostituire i lavoratori che vengono sospesi per la mancanza del vaccino. C’è il concreto rischio di chiudere i servizi”.

“Dal momento della comunicazione dello stato di agitazione, avvenuta oggi, la Prefettura ha sette giorni per convocare un tavolo di conciliazione con la Regione. Ma se non avremo risposte soddisfacenti – concludono Giannoni e Chiasserini – siamo pronti a portare avanti la protesta, con tutti gli strumenti in nostro possesso, fino alla mobilitazione”.

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