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Frane, viali allagati e traffico in tilt: altra mattinata intensa per i vigili del fuoco a Massa-Carrara foto

A Carrara, Bruschi e Musetti (Fi) chiedono le dimissioni del sindaco. Tarantino (Insieme): "Basta un temporale a far emergere le criticità del territorio"

MASSA-CARRARA – Viali e sottopassi allagati, auto bloccate e traffico in tilt. Questa la situazione a Massa-Carrara nella prima mattinata dopo le abbondanti piogge delle ultime ore. Le precipitazioni più intense si sono concentrate soprattutto nei comuni di costa e in particolare nelle zone di Massa e Carrara più vicine ai monti. Seconda mattinata di straordinari, dunque, per le squadre dei vigili del fuoco, impegnate in queste ore nelle strade colpite da frane, allagamenti e caduta di piante. A Montignoso chiusa temporaneamente la strada provinciale per il Cerreto a seguito di una frana all’ingresso della frazione di Vietina. A Marina di Massa, invece, un grosso pino è caduto lungo via Zini,  dove fortunatamente non si registrano feriti. Diverse le zone allagate, a cominciare dai sottopassi del cimitero e di Via degli Oliveti, dove i vigili del fuoco hanno recuperato le auto rimaste bloccate. Situazione critica anche al sottopassaggio della stazione di Massa. Traffico in tilt su viale Roma e sull’Aurelia, nel tratto Carrara-Massa, fino alla rotatoria della via dei Marmi.

A Carrara gli interventi hanno riguardato soprattutto la caduta di piante, in particolare in zona Castelpoggio. Viale XX Settembre e via Covetta completamente allagati, mentre lungo viale Monzoni diverse auto sono rimaste bloccate.

In Lunigiana, dopo la giornata di ieri che ha messo a dura prova l’area centrale, comprendente i comuni di Aulla, Licciana Nardi, Comano e Fivizzano, l’emergenza meteo è rientrata lasciando, però, i suoi strascichi. Chiusa, da ieri, la SS665 ex Massese prima dell’abitato di Tavernelle, nel comune di Licciana Nardi, a causa di un grosso smottamento. In un primo momento, nella notte, sono intervenuti i Vigili del Fuoco e gli operai di Enel per ripristinare l’elettricità. Attualmente sono in azione, invece, gli operai di Anas che stanno cercando di liberare dall’isolamento anche le frazioni di Apella e Taponecco in attesa dei tecnici che decideranno se riabilitare il passaggio in senso unico alternato. Anche il comune di Comano è all’opera da ieri sera per il ripristino della viabilità interrotta da numerose smottamenti franosi.

Allagamenti a Carrara, Bruschi e Musetti (Fi) chiedono le dimissioni del sindaco
A Carrara, Riccardo Bruschi e Gianni Musetti (Forza Italia) chiedono le dimissioni del sindaco Francesco De Pasquale per “manifesta incapacità di portare avanti l’ordinaria amministrazione al punto di inficiare la pubblica sicurezza, fondamentalmente per una città a picco sul mare come la nostra”. “De Pasquale e la sua giunta hanno vinto a forza di urlare “dimissioni dimissioni” all’allora sindaco Zubbani, colpevole di aver pronunciato la fatidica frase post alluvione “non ci sentiamo responsabili dei fatti accaduti”.  Ora, dopo 5 anni, tiriamo le somme e ci domandiamo cosa ha fatto l’attuale giunta giacobina e “taglia teste” dei 5 stelle? Nulla su nulla. A questo punto usiamo il suo stesso metro e modo e ne chiediamo le dimissioni immediate dalla carica di primo cittadino. Si gestisca l’emergenza, si faccia un patto per questo giorni difficili, e poi si torni subito al voto. Le calamità naturali non possono attendere le scadenze che si da la politica e noi siamo pronti con Simone Caffaz a rilanciare e a rimettere in piedi la nostra Carrara”.

Tarantino (Insieme): “Basta un temporale a far emergere le criticità del territorio”
“E’ bastato un primo temporale  a far emergere le annose criticità del territorio, dai monti al mare. Tutta la città era allagata dalle zone di montagna a quelle di mare. Credo vada fatto un ragionamento per trovare soluzioni”. Così  Daniele Tarantino, presidente dell’associazione Insieme, sulla situazione nel Comune di Massa. “La stazione è sempre allagata.  Tutte le acque di superficie, quando piove, finiscono in quella zona. Invitiamo l’amministrazione a valutare il problema, dal momento che c’è un cantiere aperto per il rifacimento della piazza. E anche in montagna – prosegue – con un po’ di manutenzione, certe situazioni si potrebbero evitare. Le cunette di scolo laterali alle strade sono piene di terriccio e foglie che ostruiscono i tombini, con il risultato che l’acqua allaga le strade e causa smottamenti. Manca una manutenzione adeguata e lo ha dimostrato questo primo temporale di fine estate. Un segnale da non sottovalutare ma da analizzare affinché, prima della stagione delle piogge, vengano adottati interventi per mitigare il rischio allagamenti. In via Bassa Tambura, dai tombini della fognatura del collettore che proviene da Casette e dintorni  sono usciti liquami. Anche questo – conclude Tarantino –  è un problema annoso che andrebbe risolto. In caso di abbondanti piogge, dai tombini esce anche carta igienica”.