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Cala il sipario sull’edizione 2021 del Festival Con-Vivere: «Teniamocelo stretto» foto

Il curatore Telmo Pievani, la direttrice Emanuela Mazzi e il presidente della Fondazione Crc, Enrico Isoppi: «Tanta partecipazione, nelle strade e nelle piazze»

CARRARA – Cala il sipario sulla sedicesima edizione di Con-vivere Carrara festival: quattro giorni di eventi che hanno spaziato dalla letteratura alla musica, passando attraverso la medicina e la filosofia, richiamando l’attenzione di migliaia di persone su Carrara. Un’edizione nel segno del rilancio, della volontà di ripartire e di normalità post pandemia che si respirava in città. Un festival che è andato oltre i confini del palcoscenico e si è trasformato in un grande convivio all’aperto quando relatori e pubblico si sono amalgamati nelle strade e nelle piazze proseguendo il dialogo e il confronto costruttivo sul tema di quest’anno: la cura.

L’ultima giornata del festival è stata anche l’occasione per tracciare un primo bilancio sommario di questa edizione. “Ho visto tanta partecipazione e questa è una cosa che mi commuove dei festival – ha sottolineato il curatore di questa edizione, Telmo Pievani –. Mi piace tantissimo quando i relatori si mescolano con il pubblico al bar, ci si vede nelle piazze, si creano elementi di convivialità che non sono scontati. È un privilegio poterne godere soprattutto in questi giorni in cui vediamo delle cose terribili che stanno accadendo nel mondo, intollerabili soprattutto nei confronti delle donne: il fatto che possiamo godere di un contesto di civiltà e di libertà, nelle regole, nella pacatezza del dialogo è un privilegio. Non è scontato, teniamocelo ben stretto e cerchiamo di condividerlo e difenderlo il più possibile. Ringrazio gli organizzatori per avermi scelto per questa edizione, il tema della prossima lo scopriremo nei prossimi giorni e spero di tornare, come ospite o relatore sempre molto volentieri”.

“Sono state quattro splendide giornate durante le quali il festival ha affrontato un tema bellissimo e attuale, la cura – prosegue la direttrice di Con-vivere, Emanuela Mazzi –. Una parola semplice che in tanti appuntamenti ha dischiuso una polisemia di significati: dalla cura dell’ambiente e del pianeta grazie a ospiti che hanno toccato temi legati a ecologia e scienza, fino alla cura di sé, e ancora la cura nell’ambito dell’arte della letteratura. Non è mancata la musica dal vivo e in particolare l’esibizione di Simone Cristicchi che ha eseguito per noi ‘La cura’ di Franco Battiato. Un’edizione molto partecipata da pubblico e dai relatori: tutti hanno apprezzato il valore del festival e il contesto della città di Carrara che ci ospita. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e lavorato per rendere questa edizione possibile”.

“Attendiamo il riscontro finale da parte della città e degli ospiti – continua il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Enrico Isoppi – e al momento sono tutti molto positivi. Siamo soddisfatti per la qualità degli eventi, delle relazioni e degli spettacoli di altissimo livello. Siamo molto contenti per la risposta del pubblico che siamo sicuri sarà ancora maggiore quando torneremo liberi dai condizionamenti resi oggi necessari dalla pandemia. Proprio in quest’ottica posso dire che l’organizzazione ha funzionato bene ed è stata capace anche di rimediare in tempi rapidissimi ai danni arrecati ad alcuni gazebo nella notte di venerdì: un fatto che dimostra una volta di più l’importanza di un festival che si propone di diffondere la cultura, strumento essenziale per recuperare anche chi si trova in difficoltà e ai margini della società. Un’organizzazione precisa che ha superato anche le difficoltà provocate dall’incendio che ha dimostrato i danni che derivano dall’incuria e dell’importanza della cura per l’ambiente che ci circonda. Ringrazio tutto lo staff di Con-vivere, a partire dalla direttrice Emanuela Mazzi, l’ufficio stampa, l’ingegnere Bertoloni della sicurezza, relatori e artisti che hanno dato il loro prezioso contributo”.