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Vede la sua bici rubata in giro e chiama la polizia: ricercato finisce in carcere

L'episodio è accaduto sabato scorso a Marina di Carrara: l'uomo era in sella a una mountain bike

MARINA DI CARRARA – Nel corso della giornata di sabato una donna chiamava il numero di emergenza Nue (112) poiché aveva notato un uomo alla guida di una bicicletta simile a quella rubata poco tempo prima al figlio, una mountain bike dal valore di circa 500 euro. Immediatamente la volante della Polizia di Stato veniva inviata sul posto, iniziando le ricerche del presunto ladro in tutta l’area di Marina di Carrara, dove per l’ultima volta era stato visto.

Dopo diverse ore di accurate ricerche sul territorio gli operatori delle volanti del Commissariato di Carrara individuavano un uomo, sulla trentina, originario del Marocco, a bordo di una bicicletta compatibile per descrizione del modello e colore a quella sottratta alla signora richiedente l’intervento. Sottoposto a controllo l’uomo si mostrava agitato e in tensione, non soltanto perché colto in possesso del provento di furto, ma anche perché consapevole che su di lui pendeva un ordine di cattura per la immediata carcerazione.

Per tale ragione gli agenti della Polizia di Stato, dopo averlo identificato tramite rilevamento dattiloscopico, poiché sprovvisto di qualsiasi documento di identità, procedevano al sequestro della bicicletta e all’arresto del ricercato, che dovrà scontare la pena della reclusione per precedenti reati commessi nel territorio della Spezia, oltre ad essere stato anche denunciato alla competente autorità giudiziaria per il reato di ricettazione, poiché colto nella detenzione di materiale rubato. Alla fine della serata venivano convocati presso gli uffici del Commissariato della Polizia di Stato sia la madre, che aveva segnalato il furto, e sia il figlio, cui la bicicletta era stata regalata ad inizio anno, ed a loro veniva riconsegnata la bici.