Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Litigano a bastonate per questioni di vicinato, la polizia interviene e trova anche un fucile non denunciato

È successo a Massa: uno dei due lamentava che l’altro era passato sul suo terreno con la ruspa

Più informazioni su

MASSA – La mattina di sabato 31 luglio, la Sala Operativa della Questura di Massa-Carrara riceve la segnalazione di una lite tra due persone. Immediatamente inviata la pattuglia della Squadra Volante, gli agenti si trovano di fronte i due contendenti che ancora discutono animatamente. Ascoltati sul motivo della lite, uno dei due lamentava che l’altro era passato sul suo terreno con la ruspa.

Questo comportamento aveva innescato una aggressione tra i due a colpi di bastone, poi placatasi per l’intervento degli agenti di polizia. Come sempre accade in questi casi, scattavano da parte dei poliziotti della Squadra Operativa della Divisione della Polizia Amministrativa i controlli per verificare se i due possedevano armi. Controllo che dava esito positivo, anzi, uno dei due è risultato detenere un fucile mai denunciato.

Pertanto, veniva disposto nei confronti dei due soggetti il ritiro cautelare delle armi insieme al porto d’armi a suo tempo rilasciato, mentre l’uomo che deteneva il fucile abusivamente veniva anche denunciato all’Autorità Giudiziaria. «In materia di armi – spiega la Questura – la legge impone una rigorosa valutazione dell’assoluta affidabilità del detentore delle armi, prevedendo, in casi come quello appena descritto, il ritiro in via cautelare di tutte le armi e del munizionamento posseduto».

«La Questura di Massa-Carrara attraverso la squadra operativa della Divisione della Polizia Amministrativa interviene su iniziativa o su segnalazione veicolata dal Numero Unico di Emergenza (112) ogni qualvolta si ha notizia di episodi durante i quali la persona adotta comportamenti minacciosi o violenti, o evidenzia una situazione di grave conflittualità con altri soggetti, come nel caso delle liti condominiali o di vicinato, che dimostrano l’inaffidabilità della stessa a detenere armi, procedendo, come prevede la legge, a ritirare le armi, per prevenire abusi nell’uso delle armi legittimamente detenute a tutela dell’incolumità privata e pubblica».

Più informazioni su