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I No-Green Pass in piazza a Carrara nel ricordo del dottor De Donno: «Osteggiato dalla comunità scientifica» foto

La folla giunta in piazza d'Armi ha osservato un minuto di silenzio in memoria del medico deceduto per un presunto suicidio. «Non siamo no-vax, siamo contro questo Green Pass discriminatorio e classista»

CARRARA – «Non si accettano ricatti. Chi ha un potere e non lo esercita, lo perde. La sovranità appartiene al popolo». Recitava così uno degli striscioni che sono arrivati a Carrara, ieri pomeriggio in occasione della manifestazione anti-Green Pass andata in scena in piazza d’Armi. Dopo Massa la scorsa settimana gli organizzatori hanno voluto replicare nel centro della città del marmo. La protesta si è aperta col commosso ricordo del dottor Giuseppe De Donno, il pneumologo padre della cura anti-covid col plasma iperimmune, trovato morto pochi giorni fa a causa di un presunto suicidio.

La folla giunta a Carrara ha osservato un minuto di silenzio in memoria del medico prima dell’inizio degli interventi. «De Donno – ha ricordato Loredana Soffio, del comitato Rivoluzione Allegra – aveva già annunciato poco tempo dopo lo scoppio della pandemia una cura per il covid. Una cura che costava pochissimo. Per questo è stato osteggiato da tutta la comunità scientifica». Qualcuno è arrivato in piazza col cartello «De Donno santo subito».

«Sono tre i punti fondamentali che ci accomunano» ha evidenziato, invece, Giulio Milani, di Rivoluzione Allegra. «Il primo è che la differenza tra vaccinato e non vaccinato non c’è ai fini della diffusione del virus e questo fa venir meno la motivazione scientifica del Green Pass. Il secondo è che non si conoscono gli effetti a lungo termine di questi vaccini. La terza è che che il vaccino non è l’unica arma contro il covid: esistono già oggi delle cure applicate efficacemente ma che, per il fatto che non sono state autorizzate ufficialmente, hanno consentito un’autorizzazione in emergenza di questi vaccini». Poi Milani ha voluto sottolineare un aspetto spesso ignorato dai più: «In questa piazza ci sono non vaccinati ma anche vaccinati che sono contro il Green Pass. Qui si parla solo di vaccini come unica arma ma non si parla mai di potenziamento del sistema sanitario. Dalla covid non si guarisce solo col vaccino».

«Io non sono no-vax sono contro questi pseudo-vaccini» ha affermato poi il medico Elvino Vatteroni che ha sottolineato che i suoi colleghi medici dovrebbero parlare ai propri pazienti anche dei rischi di questi vaccini e non solo dei benefici. «Le armi per combattere il covid le abbiamo già – ha aggiunto – ai miei pazienti, prima di tutto, consiglio sempre come rinforzare il sistema immunitario e non ammalarsi».

Come la scorsa settimana, anche ieri in piazza c’erano famiglie, gente comune, persone che si riconoscono negli ideali di destra e sinistra e tanti giovani. Tra questi è intervenuto Ludovico: «Non sono no-vax, ho fatto tutti i vaccini. Io sono contro questo Green Pass discriminatorio, classista e che promuove l’esclusione sociale. Poco tempo fa il Parlamento Europeo – ha puntualizzato – ha approvato il regolamento sul Green Pass che vieta le discriminazioni tra vaccinati e non vaccinati, comprese le persone che scelgono di non essere vaccinate. I grandi giornali parlano di “caccia” ai non vaccinati come se fossero animali da abbattere».