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Una caduta e un colpo di calore: paura per due escursionisti sulla Via Vandelli

È successo nel pomeriggio di oggi. Il Soccorso Alpino: «Evitate le ore centrali del giorno e di partire molto presto la mattina per limitare l’effetto del caldo e dell’esposizione al sole»

MASSA – La stazione di Massa del Soccorso alpino e speleologico toscano è stata attivata verso le 12.30 di oggi, sabato, per soccorrere un escursionista di 75 anni caduto in prossimità di uno dei tornanti della via Vandelli in prossimità della miniera del ferro. L’uomo nella caduta ha riportato vari traumi ed escoriazioni. Le quadre sono confluite sia all’eliporto del Cinquale che a Resceto per intervenire da terra. Pegaso 1 nel frattempo ha verricellato sul posto, aperto e privo di vegetazione, personale medico e tecnico di elisoccorso che hanno portato a termine l’intervento in autonomia.

Poco dopo, verso le 16.30, sempre nella parte alta della via Vandelli ma più precisamente al rifugio Nello Conti, una ragazza è stata colta da malore dovuto a colpo di calore. Immediata l’attivazione di Pegaso 1 che ha dovuto però abortire la missione e quindi è stato allertato Eli Pavullo. Anche in questo caso i tecnici a terra sono stati inviati nuovamente a Resceto per procedere al raggiungimento dell’infortunata dal basso. Eli Pavullo ce l’ha fatta a portare a termine l’intervento con il tecnico di elisoccorso e ha proceduto a trasportare l’escursionista a Cinquale.

Una giornata molto calda anche in montagna, che ha messo alla prova i molti escursionisti presenti sui sentieri delle Apuane. Il Sast raccomanda di «evitare le ore centrali del giorno e di partire molto presto la mattina per limitare l’effetto del caldo e dell’esposizione al sole. Soprattutto in Apuane molti sentieri attraversano tratti molto lunghi privi di vegetazione e caratterizzati da scarsità di fonti di acqua lungo il percorso. Il pericolo principale in questi casi è il classico colpo di calore».

«Bisogna porre attenzione alla sudorazione e alla spossatezza – evidenziano – e integrare immediatamente l’organismo con sali minerali e liquidi. Oltre ad evitare la progressione durante le ore più calde della giornata, bisogna avere con sé abbondanti scorte d’acqua e prevedere dove poter effettuare rifornimento di liquidi (infatti spesso le fonti possono risultare prive d’acqua durante l’estate). A tal riguardo informatevi sempre presso i rifugi in zona e alle sezioni locali del Cai».