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Un buco nel muro per vendere la cocaina: trafficante espulso da Massa-Carrara

Scoperta piazza di spaccio ad Avenza: la Polizia di Stato esegue la misura cautelare del divieto di dimora

CARRARA – A seguito di articolate indagini espletate dalla Polizia di Stato, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa-Carrara, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso una misura cautelare, del divieto di dimorare in tutta la provincia di Massa-Carrara, a carico di un trafficante di cocaina che per mesi aveva gestito una piazza di spaccio situata nella frazione di Avenza, lungo la via Aurelia. L’indagine trae origine da singoli scambi al dettaglio che erano stati notati dagli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica sicurezza di Carrara nei pressi di un edificio abbandonato situato ai margini della via Aurelia, non lontano dal confine fra il comune di Carrara con Massa.

Lunghi servizi di appostamento consentivano ai poliziotti di apprendere il modus operandi del pusher e le modalità attraverso cui operava il suo sistema di spaccio dello stupefacente. Emergeva, infatti, che all’interno del muro perimetrale che circondava l’edificio abbandonato era stato appositamente creato un piccolo buco, nei pressi del quale freneticamente, almeno 2-3 volte ogni ora, assuntori di stupefacente si avvicinavano per fare un veloce scambio, consegnando i soldi precisi per pagare la droga e ricevere in cambio le palline di cocaina, a seguito di una pregressa contrattazione per via telefonica.

Il sistema di scambio, molto simile a quello adottato nelle grandi piazze di spaccio, consentiva al pusher di rimanere completamente anonimo e in caso di controllo della Polizia di poter tempestivamente tentare la fuga e gettare lo stupefacente, considerato il tempo materiale necessario a scavalcare le mura o forzare i cancelli di ingresso. Inoltre attorno all’edificio abbandonato, in cui il pusher viveva, era presente un ampio terreno incolto, perfetto per occultare la droga ed il denaro.

Gli inquirenti decidevano quindi di iniziare una attività di captazione telefonica iniziando a registrare le costanti contrattazioni e gli scambi di droga, che successivamente venivano materialmente riscontrati grazie all’operato degli agenti in borghese della Squadra di Polizia Giudiziaria, che documentava i costanti scambi tramite il foro praticato nel muro. Nel corso dei servizi veniva sequestrato un’ingente quantità di sostanza stupefacente.

A seguito dei gravi indizi di colpevolezza emersi a carico del pusher, il Giudice per le Indagini Preliminari emetteva la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Massa-Carrara, ordinando che l’uomo debba immediatamente lasciare il territorio apuano, e che eventuale violazione delle citate prescrizioni comporterebbe l’adozione della più afflittiva misura della custodia cautelare in carcere.

L’uomo, dopo serrate ricerche in tutta la provincia, veniva individuato nel comune di Carrara e oltre ad essere sottoposto alla misura cautelare gli veniva contestualmente notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari, con l’accusa di traffico di sostanza stupefacente, per tutte le cessioni di stupefacente che venivano riscontrate dalla squadra investigativa della Polizia Giudiziaria del Commissariato.  A seguito della predetta indagine, in attesa della misura cautelare, tanti assuntori sono stati segnalati alla Prefettura di Massa per l’uso personale di stupefacenti, quattro nell’ultimo fine settimana proprio nella zona di Avenza.