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Litiga col compagno e chiede aiuto alla polizia. L’uomo era ricercato e finisce in prigione

L'uomo, condannato per numerosi furti, è stato tradotto presso la Casa di reclusione di Massa dove dovrà scontare 1 anno e 3 mesi di reclusione

MARINA DI CARRARA – Nel corso della giornata di ieri è arrivata una richiesta di intervento alla Polizia di Stato tramite il Nue da parte di una giovane donna che riferiva di trovarsi a Marina di Carrara  (Massa-Carrara) e di essere stata percossa dall’uomo con cui intratteneva una relazione sentimentale. La volante del Commissariato di Carrara è giunta immediatamente sul posto constatando che la donna che aveva richiesto l’intervento della Polizia non necessitava di alcuna cura medica, tuttavia confermava di aver avuto una lite con il compagno, un cittadino di origine romena di 40 anni.

Il personale della volante ha dato il via a serrate ricerche in tutta Marina di Carrara per riuscire a identificare l’uomo, pattugliando le zone degli stabilimenti sul lungomare e l’area residenziale di via Felice Cavallotti, sino a individuare un cittadino di origine romena corrispondente alla descrizione fornita. Appena fermato l’uomo si è dimostrato particolarmente nervoso e alle richieste di fornire un documento al fine di poter procedere alla sua compiuta identificazione, ha risposto di esserne sprovvisto.

Impossibilitati ad avere le esatte generalità dell’uomo, gli operatori hanno deciso di accompagnare lo stesso presso gli uffici del Commissariato, al fine di effettuare una compiuta identificazione. Appena effettuati i rilievi dal personale della Polizia Scientifica è emerso chiaramente il motivo del comportamento poco collaborativo del soggetto, infatti risultava gravato da un ordine di ricerca per carcerazione in quanto condannato dal Tribunale di Massa-Carrara per plurimi furti commessi nella provincia apuana. Gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto all’arresto dell’uomo che nel corso della serata è stato tradotto presso la Casa di Reclusione di Massa dove dovrà scontare la pena di 1 anno e 3 mesi di reclusione.