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Overdose Pfizer, la giovane sta ancora male e non ha ottenuto il Green Pass

La tirocinante che a maggio aveva ricevuto 4 dosi al Noa: «Ho valori che superano di 60 volte la soglia della normale somministrazione. Ma ai giovani dico: vaccinatevi»

MASSA-CARRARA – «Non sto bene. La mia vita è cambiata radicalmente mi sembra di vivere nel mondo dei quanti dove regna l’indeterminazione. Sto attraversando un periodo di malessere fisico e psicologico, ho fatto molti day hospital. Mi devo sottoporre a continui controlli neurologici, cardiaci, immunologici e psicologici. Potrei avere un’alterazione del sistema immunitario. Sono dimagrita, nessuno sa dirmi quando tornerò a star bene. Mi avevano detto che l’overdose di vaccino avrebbe annullato il vaccino stesso e dunque non avrei avuto gli anticorpi. E invece sono arrivati due mesi e mezzo dopo l’iniezione. Ho valori che superano di 60 volte la soglia della normale vaccinazione con due dosi». Lo ha detto al Corriere della Sera la 23enne vaccinata con un’overdose di vaccino anti-covid della Pfizer (4 dosi in una volta, secondo l’Asl Toscana Nord ovest, qui la notizia). L’episodio era accaduto lo scorso 9 maggio all’ospedale delle Apuane di Massa (qui).

Nonostante ciò la giovane resta a favore dei vaccini: «Faccio un appello ai miei coetanei: vaccinatevi, mettete le mascherine e niente assembramenti» ha evidenziato. Dopo il danno però anche la beffa: «Non riesco a ottenere il Green Pass. Nessuno si prende la responsabilità di rilasciarmelo essendo io un caso unico. Se non lo avrò farò causa a Regione Toscana e ministero della Salute. Senza la certificazione a settembre non posso frequentare l’università, fare gli esami in presenza e neppure partecipare al tirocinio curriculare che ho dovuto interrompere ed è obbligatorio per la laurea magistrale». «Si può sbagliare – ha poi aggiunto – Mi riservo di chiedere i danni morali e materiali all’ospedale».