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C’è chi dice «no!». Grande folla a Massa contro il Green Pass «discriminatorio e incostituzionale» foto

Uno degli organizzatori: «Non si vedevano così tante persone dai tempi della Farmoplant». In piazza Aranci oltre agli striscioni di protesta si sono viste anche molte stelle di David gialle applicate sui vestiti dei partecipanti con la scritta «non vaccinato»

MASSA – C’è chi dice no. Anche a Massa, come nel resto d’Italia, la piazza si è riempita per esprimere un chiaro e netto rifiuto all’estensione del Green Pass voluta dal governo guidato da Mario Draghi (qui le specifiche). Secondo gli organizzatori in piazza Aranci sono arrivate quasi mille persone nel pomeriggio di ieri, sabato. «Green Pass discriminatorio e incostituzionale, libertà». Sono queste le parole d’ordine della manifestazione alla quale hanno preso parte giovani, meno giovani e famiglie. «Siamo qui – ha detto Giulio Milani, del comitato Rivoluzione Allegra – perché è importante solidarizzare coi discriminati sui posti di lavoro e nelle scuole».

«Il Green Pass – è scritto nel comunicato degli organizzatori – è la peggiore violazione dei diritti inviolabili del cittadino dal 1938 a oggi, uno strumento di ricatto in assenza di obbligo vaccinale e di discriminazione che non può essere usato in questi termini anche a fronte della normativa europea». Il riferimento è al regolamento sul certificato Covid digitale dell’Ue pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria che all’articolo 36 evidenzia che «è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate (…) perché (…) hanno scelto di non essere vaccinate».

In piazza oltre agli striscioni di protesta si sono viste anche molte stelle di David gialle applicate sui vestiti dei partecipanti con le scritte «No green pass» o «non vaccinato». Un simbolo che ricorda il momento più buio della storia del secolo scorso. A Milani abbiamo chiesto se l’utilizzo di questa simbologia non è un po’ troppo forte: «È certamente molto forte – ha risposto – il paragone è assurdo ma pertinente visto che è la prima volta dal 1938 che avviene una discriminazione tra le persone. Qui oggi invitiamo le persone a riflettere».

Qualcuno poi dal pubblico prende in mano il megafono per sottolineare che «noi siamo la parte migliore della società. Siamo ancora una minoranza, una minoranza come i partigiani che hanno liberato l’Italia. Siamo nati liberi, dobbiamo restare liberi. Lottate, lottiamo legalmente e pacificamente: ci sono avvocati che aiuteranno gratuitamente chi non se lo potrà permettere». In piazza c’erano anche insegnanti che hanno detto con forza di essere «sotto ricatto» e medici che hanno evidenziato che «le cure contro il covid ci sono e il vaccino a mRna è un problema per gli effetti collaterali che può provocare, anche gravi, e lo dicono anche le stesse case farmaceutiche» come ha detto il medico carrarese Elvino Vatteroni. «A ottobre, finalmente – ha aggiunto – arriveranno delle terapie ufficiali: saranno cinque e saranno autorizzate dall’Unione Europea».

«Quella di oggi è una risposta popolare – ha poi sottolineato Milani – la gente aderisce a queste manifestazioni spontaneamente perché rifiuta il terrore propagandato da media e politici. Non si vedevano tante persone in piazza dai tempi della Farmoplant».