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Carrara, furti seriali con la tecnica dell'”abbraccio”: rimpatriati due pregiudicati

Ai due è stato notificato il foglio di via, con divieto di ritorno per tre anni. Sono sospettati per il furto di due rolex a un 77enne di Avenza e a un 67enne di Marina di Carrara

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CARRARA – Da qualche giorno, i Carabinieri di Carrara hanno alzato l’asticella dei controlli per contrastare le cattive intenzioni di “bande” ben organizzate formate da malviventi spregiudicati, che utilizzando sempre la stessa tecnica, riescono a rubare orologi di lusso e collane con un semplice abbraccio di pochi secondi. Si tratta di una tipologia di reato molto insidiosa che il più delle volte vede in azione donne giovani e avvenenti che si avvicinano alle potenziali vittime con la scusa di chiedere informazioni, oppure con vari pretesti si esibiscono in avances per offrire carezze e gesti sensuali allo scopo di guadagnare la fiducia del malcapitato di turno. A quel punto, riescono a sfilare con una tecnica collaudata orologi e collanine per poi darsi alla fuga, sapendo di poter contare sull’immediato appoggio dei complici che le attendono in auto a poca distanza.

Sono stati i più recenti furti di questo tipo commessi a Carrara a mettere in allarme i Carabinieri. Nel primo caso, un 77enne che risiede ad Avenza è stato avvicinato in via Villafranca da due sconosciute che dopo il solito abbraccio gli hanno sfilato dal polso un “rolex” in acciaio. La seconda vittima, un 67enne di Marina di Carrara, è stato adescato mentre stava bevendo un caffè seduto al tavolino di un bar nei paraggi di Piazza Menconi, dove sono entrate in azione due donne che per convincerlo lo hanno raggirato facendo finta di aver bisogno di aiuto e poi con l’ennesimo abbraccio “fatale” sono riuscite a sganciargli l’orologio, anche in questo caso un rolex.

Il risultato dei servizi tesi ad arginare il fenomeno messi in campo dalla Compagnia di Carrara al comando del Maggiore Cristiano Marella, non si è fatto attendere. Nell’ultimo week-end, infatti, una pattuglia in borghese del Nucleo Operativo ha intercettato in centro a Carrara un’autovettura del tutto simile a quella che nei giorni precedenti era stata segnalata nella zona del litorale. In sostanza, a Marina di Carrara, alcuni testimoni avevano visto salire su una station wagon di colore grigio una donna che aveva tentato di approcciare alcuni anziani seduti a prendere il fresco sulle panchine del parco Falcone e Borsellino, più o meno la stessa zona dove pochi giorni fa era stato rubato l’orologio ad un pensionato caduto nella “trappola” di due ladruncole.

Dopo aver intimato l’alt a quell’auto sospetta, l’equipaggio dell’Arma ha accertato che alla guida c’era un 28enne originario della Romania con al suo fianco la sua compagna, una connazionale della stessa età. I due non hanno opposto alcuna resistenza e hanno fornito i documenti, raccontando di trovarsi a Carrara solo di passaggio e di essere diretti a Verona, dove sono di casa. La loro versione è parsa subito poco convincente, infatti quando i Carabinieri hanno interrogato il terminale, hanno scoperto che quei due oltre ad avere una sfilza di precedenti penali per razzie di ogni genere, erano dei professionisti nei furti con la tecnica dell’abbraccio commessi in molte località del centro/nord, per di più fino a qualche mese fa erano stati entrambi agli arresti domiciliari. Inoltre, l’uomo alla guida era stato indagato come appartenente ad un’associazione a delinquere dedita ai reati contro il patrimonio.

La coppia di rumeni è stata quindi portata in Caserma dove tutti e due sono stati perquisiti, così come è stata controllata da cima a fondo pure la loro auto, risultata intestata ad un prestanome, titolare di decine di altri veicoli. Alla fine delle operazioni di ricerca non è stato trovato nulla di illegale, ma vista la loro pericolosità, i militari dell’Arma si sono rivolti al Questore di Massa per chiedere un foglio di via, un provvedimento amministrativo di carattere preventivo con il quale viene imposto a chi risulta pericoloso per la pubblica sicurezza di allontanarsi immediatamente dalla città. I due pregiudicati sono stati quindi rimpatriati nel Comune dove abitano che si trova in Provincia di Verona, dopo di che non potranno tornare né a Carrara né a Massa per i prossimi tre anni.

Dal comando della Compagnia Carabinieri di Carrara rinnovano alla cittadinanza “la raccomandazione di fare sempre molta attenzione agli sconosciuti che cercano ogni pretesto per avvicinarsi o per ottenere un contatto fisico, soprattutto se si portano addosso oggetti di valore o il portafoglio, inoltre è buona prassi segnalare al 112 qualsiasi situazione o “presenza” sospetta”.

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