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Bambino disperso sulla spiaggia: momenti di apprensione a Marina di Carrara foto

Provvidenziale l'intervento del personale della Guardia Costiera fuori servizio e la sinergia tra operatori balneari, assistenti al salvataggio e Prefettura

MARINA DI CARRARA – Nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì, intorno alle 17.30, perveniva alla sala operativa di
Marina di Carrara una chiamata con la quale si segnalava la scomparsa di un bambino dalla spiaggia del bagno “Luciano” di Marina di Carrara. A cogliere lo stato di agitazione dei famigliari è stato proprio il personale della Guardia Costiera che, fuori dall’orario di servizio, si trovava con la famiglia sullo stesso lido.

Immediata è stata la risposta dei militari di Marina di Carrara: la pattuglia terrestre, già impegnata sul territorio nelle attività di controllo della spiaggia per l’operazione di Mare sicuro, veniva dirottata in zona dalla Sala Operativa, che, oltre ad allertare la Prefettura di Massa-Carrara per il necessario coordinamento, avvertiva contestualmente gli stabilimenti balneari vicini per effettuare delle chiamate di ricerca via interfono.

Nel contempo, i militari della pattuglia terrestre attivavano anche la rete di sicurezza, creata dagli assistenti al salvamento, che coordinati dal rispettivo responsabile, hanno iniziato lo scambio a cascata delle informazioni, così da creare una catena di avvistamento lungo tutto il litorale. Attimi importanti, in cui le verifiche sono state estese anche a mare con il mezzo veloce GC337 della Guardia Costiera di Marina di Carrara.

Sono stati 25 i minuti trascorsi per avere un primo riscontro, un tempo infinito per i tutori del bimbo e per il fratellino, in cui al senso di sconforto e di paura, è immediatamente seguita la trepidazione e la speranza a seguito della notizia dell’avvistamento di un minore corrispondente proprio alla descrizione del bimbo smarrito. Dopo circa 25 minuti dalla segnalazione la pattuglia terrestre, avvisata dalla Sala Operativa, rintracciava il minore scomparso in spiaggia, a ben un chilometro di distanza dal luogo di partenza, ammutolito per lo spavento.

Il bimbo veniva, quindi, tranquillizzato dai militari delle Guardia Costiera e ricondotto al bagno di provenienza, dove veniva riconsegnato ai suoi cari. Una storia a lieto fine che ha dimostrato come la sinergia tra operatori balneari, assistenti al salvataggio e istituzioni sia fondamentale per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei bagnanti.