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Carrara, rigata l’auto del coordinatore dei giovani di Fi: «Troppe intimidazioni, le istituzioni intervengano»

Lucian Martisca in queste ore presenterà denuncia contro ignoti alla polizia di Carrara

CARRARA – In un mese due volte sfregiata la macchina sotto casa del coordinatore dei Giovani di Forza Italia, Lucian Martisca, che, negli ultimi tempi ha anche ricevuto ripetute minacce per strada e sui social. Piena solidarietà dal coordinamento provinciale e comunale di Forza Italia, nei rappresentanti Rita Galeazzi, coordinatrice provinciale e Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Carrara e all’esponente di Fi Gianni Musetti.

Martisca in queste ore presenterà denuncia contro ignoti alla polizia di Carrara. «Ma noi chiediamo l’intervento del Prefetto perché si attivi il comitato provinciale per la sicurezza pubblica perché questi episodi non continuino a persistere e non tornino a essere una routine del dibattito politico» dichiarano i tre rappresentanti di Fi. «Non è possibile continuare a fare politica, responsabilmente e civilmente come abbiamo sempre fatto noi, in un clima d’odio che la sinistra, non solo fomenta, ma addirittura accetta in modo metabolico da parte della sua ala più antagonista».

«Un giovane ragazzo come Martisca, che si è sempre contraddistinto per moderatezza e per spirito di partecipazione alla vita politica della città, oltre che al suo impegno civile nelle associazioni di volontariato provinciale, non può essere vittima di atti così vergognosamente lontani dallo spirito democratico e dalla civiltà sociale. Carrara continua ad essere fucina di estremismi, coccolati dalle istituzioni locali quasi compiacenti quando la vittima si trova nel centrodestra. Anche Bruschi ha avuto in passato la macchina graffiata sotto al Consiglio comunale, un lancio di sassi contro la vetrata di casa e una macchina incendiata, mentre Musetti ancora oggi viene continuamente e regolarmente minacciato sui social».

«Chiediamo una presa di posizione e netta da parte delle autorità e del sindaco di Carrara. Che si esprima su questo vile atto intimidatorio e che condanni ogni forma di violenza. In settimana chiederemo udienza al Prefetto per illustrargli la situazione e per chiedergli un suo interessamento alla vicenda, concludono Galeazzi, Musetti e Bruschi».