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Sequestrati due piazzali in zona industriale: ospitavano 700 balle di indumenti usati foto

La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini ed ha portato all'intervento dei carabinieri forestali e di Arpat. Denunciati i gestori delle due aree per gestione illecita di rifiuti

MASSA – In un piazzale situato nella zona industriale di via Massa-Avenza, nei giorni scorsi, alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di enormi cumuli di balle avvolte nella plastica da cui spuntavano vestiti e scarpe usate. A seguito di una comunicazione da parte del Comune di Massa, sono quindi entrati in azione i militari della Stazione Carabinieri Forestali di Massa, unitamente ai tecnici di Arpat, che hanno effettuato un sopralluogo di verifica insieme a tecnici comunali e Vigili del Fuoco.

Dal controllo è risultata la presenza di due siti distinti di deposito, nei quali erano presenti quasi 500 balle nel primo e 200 nel secondo. Dagli involucri già aperti si è proceduto ad esaminare il contenuto all’interno di essi, accertando il cattivo stato del materiale, elemento che lo qualifica come rifiuto speciale. Si è anche accertato che le balle erano presenti sui piazzali già da alcune settimane.

Rintracciati i titolari delle ditte che avevano la disponibilità dei due siti, gli stessi hanno dichiarato che sì avevano accolto il materiale, spedito non come rifiuto ma come prodotto, con l’intesa che dopo pochi giorni sarebbe stato imbarcato presso il porto di Marina di Carrara per essere spedito, sembra, in Turchia. Le cose sono però andate diversamente; il deposito si è prolungato fino al momento del sopralluogo e la ditta con sede a Prato che, dalla consultazione dei documenti acquisiti, risulta aver spedito i rifiuti, è risultata una società non più attiva.

La situazione in atto pertanto, considerato lo stato dei materiali, si configura come un deposito incontrollato di rifiuti speciali e pertanto i militari hanno proceduto al sequestro dei due piazzali, denunciando i gestori delle due aree all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti, come previsto dal Testo Unico Ambientale.

Visto che al momento dell’intervento non si sono ravvisati danni all’ambiente ed i rifiuti non sono classificabili come pericolosi, si provvederà a dettare le prescrizioni ambientali, affinché si proceda al più presto allo smaltimento a norma di legge di tutti i rifiuti rinvenuti.

Le indagini comunque proseguono per identificare gli altri responsabili dei fatti, ossia i soggetti che, promettendo un breve transito sui piazzali di Massa di una partita di “vestiti usati”, si sono di fatto liberati di tonnellate di rifiuti da smaltire.