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Combustibile inquinante, multata una nave nel Porto di Marina di Carrara foto

Il tenore di zolfo era fuori dai limiti previsti dalla normativa vigente: 30mila euro di sanzione amministrativa a carico del Comandante

MARINA DI CARRARA – Controlli ambientali serrati a bordo delle navi da parte del personale della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara e dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli – Sezione Operativa Territoriale di Marina di Carrara, sul rispetto del tenore di zolfo dei combustibili navali, sotto il diretto coordinamento della Direzione Marittima di Livorno. L’attività congiunta posta in essere dal team di ispettori, in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a febbraio 2020 tra la Capitaneria di porto di Marina di Carrara e Direzione Interregionale per La Toscana, la Sardegna e l’Umbria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio delle Dogane di Pisa, ha nuovamente confermato i pregressi lodevoli risultati, portando a contestare ad una nave cargo battente bandiera Saint Vincent e Grenadine, ormeggiata nel porto di Marina di Carrara, l’uso di un combustibile non a norma.

I campioni prelevati a bordo, in data 17 marzo scorso, sono stati inviati al laboratorio chimico delle Dogane per verificare se il tenore di zolfo fosse nei limiti previsti dalla normativa vigente. Il rapporto di prova pervenuto dal laboratorio chimico ha evidenziato la non conformità del campione analizzato, determinando così una sanzione amministrativa pari a 30mila euro a carico del Comandante della nave, sanzione che nei casi di specie può arrivare anche a 150 mila euro. L’attività posta in essere, frutto del protocollo di intesa siglato tra Agenzia delle Dogane e Monopoli e Guardia Costiera, evidenza quanto sia efficace ed importante l’approccio sinergico e strutturato delle istituzioni a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, in un settore importante quale è il trasporto marittimo. Ricordiamo, infatti, che i gas di scarico delle navi costituiscono una fonte importante di inquinamento atmosferico; le emissioni di ossidi di zolfo che derivano dall’olio combustibile utilizzato sono concausa di piogge acide, aumento delle polveri sottili e danneggiamento di colture agricole, foreste e specie ittiche. La stessa comunità internazionale tramite l’International Maritime Organization, Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha adottato normative internazionali stringenti volte a ridurre l’uso di combustibili inquinanti, ad alto contenuto di zolfo, già dallo scorso Gennaio 2020.

Negli ultimi cinque mesi, in forza del Protocollo siglato sono state sottoposte a questo approfondito controllo sette navi cargo che hanno sostato nel porto di Marina di Carrara, di cui due destinatarie di sanzioni per utilizzo di combustibile non in regola.

Il Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Fregata Luciano Giuseppe Aloia, in merito a questa virtuosa collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni rappresenta che “con tale protocollo operativo viene data una rassicurazione alla cittadinanza sul rispetto della normativa vigente in tema di inquinamento dell’aria da parte delle navi e sull’attenzione che il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera pone in materia di tutela dell’ambiente”.