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Le macerie e tutti i problemi sono ancora lì, gli albianesi dicono «basta!». Da lunedì (forse) i lavori per il nuovo ponte foto

Oltre trenta commercianti sono scesi nell’alveo del Magra, a pochi metri dal "relitto", per raccogliere le chiavi dei propri negozi e consegnarle al prefetto Claudio Ventrice in segno di protesta contro uno Stato che ha abbandonato chi vive e chi lavora qui. Il sindaco Valettini: «Ci sono stati tempi morti eccessivi»

ALBIANO MAGRA – Le macerie del ponte sono ancora lì. Esattamente un anno dopo. Qualche pezzo di asfalto in meno portato via dalla piena del Magra, ma sono ancora lì. Sullo sfondo le ruspe e i camion che portano via i detriti, ma qui tutti dicono la stessa cosa: «Nei giorni scorsi non abbiamo mai visto così tanto movimento, come oggi». È questo il contesto nel quale si è svolta la protesta delle attività economiche di Albiano Magra, la frazione di Aulla (Massa-Carrara) che l’8 aprile 2020 fu tagliata fuori dal proprio comune e dalla propria regione, la Toscana, col crollo del ponte.

Oltre trenta commercianti questa mattina sono scesi nell’alveo del fiume, a pochi metri dalle macerie, per raccogliere le chiavi dei propri negozi e consegnarle al prefetto Claudio Ventrice in segno di protesta contro uno Stato che ha abbandonato chi vive e chi lavora qui. Come contenitore è stato realizzato un cestino con il disegno delle macerie del ponte: è lì che ogni commerciante ha posato la propria chiave. «Qui stiamo vivendo un doppio dramma» ha detto alla Voce Apuana, Barbara Ferrari, presidente della Pro Loco di Albiano. «Oltre alle conseguenze del crollo del ponte – ha spiegato – dobbiamo fronteggiare anche il problema della pandemia e della chiusura dei confini regionali. La maggioranza dei nostri clienti, infatti, viene dalla Liguria».

Per evidenziare i molti problemi economici e sociali ha deciso di essere presente anche Cna Massa-Carrara, col suo rappresentante Gino Angelo Lattanzi. L’associazione di categoria si è costituita parte civile nel processo che si aprirà e che dovrà stabilire cause e responsabilità del crollo (qui l’articolo). Non solo problemi economici, ma anche quelli logistici vanno avanti da un anno: «Abbiamo fatto richieste subito dal giorno dopo il crollo, per istituire corse specifiche e aggiuntive dei mezzi di trasporto pubblico, ma a oggi una linea diretta con Aulla non c’è ancora» ha evidenziato Ferrari.

DA LUNEDÌ IL CANTIERE PER IL NUOVO PONTE
Sul posto erano presenti anche gli amministratori di Aulla: il sindaco Roberto Valettini, il suo vice Roberto Cipriani e l’assessore al commercio Giada Moretti. Il primo cittadino è arrivato dopo aver incontrato il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte, l’ingegnere di Anas Fulvio Soccodato e i sindaci liguri di Bolano, Alberto Battilani, e Santo Stefano Magra, Paola Sisti. «Non voglio attribuire colpe, ma in tutto questo anno ci sono stati tempi morti eccessivi» ha subito sottolineato Valettini, che ha puntato il dito contro l’eccessiva burocrazia che caratterizza il nostro Paese. «Con la nomina di Soccodato c’è stata un’accelerazione importante ma non posso impegnarmi su tempistiche per le quali si sono obbligati altri». Il riferimento è ad Anas e al ministero delle Infrastrutture che hanno assicurato che il nuovo ponte sarà pronto a marzo 2022.

E a proposito di tempistiche, secondo alcune indiscrezioni, nelle ultime ore il ministero dell’Ambiente avrebbe dato il via libera per l’insediamento del cantiere vero e proprio per la ricostruzione del viadotto: già dall’inizio della prossima settimana, probabilmente da lunedì, dovrebbero iniziare gli scavi per piantare il primo pilone.

Non solo amministratori, attività economiche e cittadini sono voluti scendere in alveo vicino al relitto del ponte: a un certo punto è arrivato anche Andrea Angelotti, il conducente del furgone rosso Brt, diventato simbolo di quel crollo. Andrea, che oggi porta ancora sul suo fisico le conseguenze di quel disastro, si salvò miracolosamente grazie al suo furgone, diventato una sorta di guscio protettivo, come tiene a sottolineare alla Voce Apuana in un’intervista che pubblicheremo in un prossimo articolo.