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Coronavirus, 49 positivi in più e nessun decesso a Massa-Carrara. L’Asl: situazione ospedali sotto controllo

All’ospedale Apuane 55 ricoverati (+1 rispetto a ieri), di cui 4 in Terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). 1.579 vaccinazioni somministrate agli ultra 80enni

MASSA-CARRARA – Aumentano i casi rispetto a ieri, così come i ricoveri, le terapie intensive, mentre si mantiene costante  il numero delle persone decedute a causa del virus. Sono 1.355 in più i nuovi positivi al Covid (1.320 confermati con tampone molecolare e 35 da test rapido antigenico) che portano così a 164.451 i casi registrati in Toscana dall’inizio dell’epidemia. I nuovi positivi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 138.244 (84,1% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 16.738 tamponi molecolari e 6.267 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,9% è risultato positivo. Sono invece 13.435 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 21.401 (+3,4% rispetto a ieri). I ricoverati sono 1.308 (38 in più rispetto a ieri), di cui 199 in terapia intensiva (10 in più). Si registrano 10 nuovi decessi, 6 uomini e 4 donne con un’età media di 77,6 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 1.355 nuovi positivi odierni è di 44 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (1.320 confermati con tampone molecolare e 35 da test rapido antigenico). Sono 44.708 i casi complessivi ad oggi a Firenze (316 in più rispetto a ieri), 13.881 a Prato (150 in più), 15.377 a Pistoia (195 in più), 10.168 a Massa-Carrara (49 in più: Carrara 16, Massa 20, Montignoso 5, Aulla 2, Casola in Lunigiana 2, Fivizzano 1, Licciana Nardi 1, Villafranca in Lunigiana 2), 16.980 a Lucca (132 in più), 20.966 a Pisa (135 in più), 12.482 a Livorno (63 in più), 15.014 ad Arezzo (176 in più), 8.827 a Siena (85 in più), 5.493 a Grosseto (54 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 698 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 342 nella Nord Ovest, 315 nella Sud est. La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 4.417 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 5.057). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 5.377 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 5.247, Massa Carrara con 5.243, la più bassa Grosseto con 2.488.

Complessivamente, 20.093 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (665 in più rispetto a ieri, più 3,4%).Sono 39.182 (1.246 in meno rispetto a ieri, meno 3,1%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 15.052, Nord Ovest 15.127, Sud Est 9.003). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti covid oggi sono complessivamente 1.308 (38 in più rispetto a ieri, più 3%), 199 in terapia intensiva (10 in più rispetto a ieri, più 5,3%).

Le persone complessivamente guarite sono 138.244 (630 in più rispetto a ieri, più 0,5%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 138.244 (630 in più rispetto a ieri, più 0,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 2 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Lucca, 2 a Arezzo, 1 a Siena. Si ribadisce inoltre che spetterà all’Istituto superiore di sanità attribuire in maniera definitiva al Coronavirus queste morti: si tratta infatti, spesso, di persone che avevano già patologie concomitanti. Sono 4.794 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.600 a Firenze, 333 a Prato, 367 a Pistoia, 463 a Massa-Carrara, 455 a Lucca, 552 a Pisa, 339 a Livorno, 306 ad Arezzo, 198 a Siena, 114 a Grosseto, 67 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 128,8 per 100.000 residenti contro il 165,3 media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (238,7), Firenze (159,3) e Pisa (130,7), il più basso a Grosseto (51,6).

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 370.587 vaccinazioni, 7.542 in più rispetto a ieri (+2,1%), tenendo presente che le Asl proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 3° regione per percentuale di dosi somministrate su quelle consegnate (l’89,9% delle 412.040 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 9.955 per 100mila abitanti (media italiana: 8.830 per 100mila).

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI DELL’ASL TNO
Per quanto riguarda i ricoveri per covid-19, negli ospedali dell’Azienda Usl Toscana nord ovest sono in totale 321 (ieri erano 317), di cui  36 (stesso numero di ieri) in Terapia intensiva. All’ospedale di Livorno 63 i ricoverati, di cui 6 in Terapia intensiva. All’ospedale di Lucca 61 i ricoverati, di cui 12 in Terapia intensiva. All’ospedale Apuane 55 ricoverati (+1 rispetto a ieri), di cui 4 in Terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). All’ospedale Versilia 84 ricoverati, di cui 9 in Terapia intensiva. All’ospedale di Pontedera 33 ricoverati, di cui 2 in Terapia intensiva. All’ospedale di Cecina 25 i ricoverati, di cui 3 in Terapia intensiva.

Si comunica che da alcuni giorni in tutte le strutture di Pronto soccorso dell’Asl Toscana nord ovest viene fatto presente ai cittadini che “in caso di iperafflusso, i pazienti in pronto soccorso che sono in attesa di ricovero in reparto potranno essere trasferiti anche in un altro ospedale per essere ricoverati in breve tempo”.

“Questa misura – spiega l’Asl – è una possibilità, in un’ottica di rete ospedaliera, in caso di aumento dei ricoveri e di momentaneo maxi-afflusso in Pronto soccorso. Queste sono infatti le due condizioni per l’eventuale necessità di trasferire in un altro ospedale chi aspetta di essere ricoverato. I numeri sopra riportati fotografano una situazione sotto controllo ma se ci fosse un aumento si potrebbero verificare momentanee criticità, anche in ragione del fatto che devono essere comunque garantiti tutti gli interventi sulle patologie tempo dipendenti, come infarti o ictus, e sui traumi da incidenti”.

“L’esperienza nella gestione della pandemia durante il 2020 – spiega l’Azienda sanitaria – ci ha insegnato che l’aumento dei ricoveri da covid può essere repentino, mettendo sotto pressione le strutture di soccorso. Ecco perché dobbiamo essere pronti. Questa disposizione ha un duplice scopo: da una parte rendere subito disponibili gli spazi dei Pronto soccorso per accogliere i pazienti che necessitano di assistenza urgente; dall’altra assicurare il ricovero immediato ai pazienti in attesa in Pronto soccorso, in modo da garantire la migliore e immediata assistenza che il loro stato clinico richiede, dal punto di vista logistico e terapeutico”. Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, sono 15.127  (+218 rispetto ieri) le persone in quarantena perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

IL PUNTO SULLE VACCINAZIONI
Per ciò che concerne le vaccinazioni anti-Covid prosegue il piano elaborato ed attuato dall’Azienda Usl Toscana nord ovest per raggiungere operatori del sistema sanitario, ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), personale non sanitario, personale scolastico, forze di Polizia.

A ieri  (6 marzo) le vaccinazioni effettuate erano 95.691, di cui 72.242 per prime dosi, tra operatori sanitari (29.574), ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (4.205), personale non sanitario, personale scolastico, forze di Polizia, ultraottantenni, soggetti estremamente vulnerabili etc (38.463). Sono stati vaccinati 27.052 uomini e 45.190 donne.

Per quanto riguarda le fasce d’età la maggior parte dei vaccinati, a ieri  (6 marzo), apparteneva la alla fascia d’età 50-59 con 17.636 vaccinati; segue la fascia 40-49 anni con 15.857; poi la fascia 30-39 con 10.591; quindi la fascia 60-69 con 8.596; la fascia 20-29 con 6.051; la fascia oltre i 90 anni con 6.405; la fascia 80-89 con 4.547; la fascia 70-79 con 2.461 vaccinati;  ultima la fascia 0-19 con 98 vaccinati.

Questo anche il dettaglio del numero di somministrazioni per zona con il dettaglio anche delle seconde dosi (in questi dati sono comprese sia le vaccinazioni ospedaliere che quelle territoriali):

  • Zona Apuane:  13.322 vaccinazioni di cui 3.430 seconde dosi;
  • Zona Lunigiana:  4.527 vaccinazioni di cui 1.236 seconde dosi;
    • Totale Massa-Carrara: 17.849 vaccinazioni di cui 4.666 seconde dosi;
  • Zona Piana di Lucca: 13.886 vaccinazioni di cui 3.511 seconde dosi;
  • Zona Valle del Serchio: 3.606 vaccinazioni di cui 894 seconde dosi;
  • Zona Pisana:  6.974 vaccinazioni di cui 570 seconde dosi;
  • Zona Alta Val di Cecina Val d’Era: 10.342 vaccinazioni di cui 2.635 seconde dosi;
  • Zona Livornese: 16.701 vaccinazioni di cui 4.873 seconde dosi;
  • Zona Valli Etrusche: 10.215 vaccinazioni di cui 2.076 seconde dosi;
  • Zona Elba: 2.283 vaccinazioni di cui 435 seconde dosi;
  • Zona Versilia: 13.835 vaccinazioni di cui 3.769 seconde dosi.

Il totale delle persone a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino era a ieri (6marzo) di  23.449, corrispondente al 31,9% di coloro che avevano ricevuto la prima dose. Sempre a ieri (6 marzo) gli ospiti delle strutture residenziali a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino erano 2.901, per una percentuale dell’88,4% di coloro che avevano ricevuto la prima dose.

Le prime dosi somministrate a ieri dai medici di medicina generale ai cittadini ultraottantenni erano 8.724 così ripartite: Apuane 1.071; Lunigiana 508 (totale Massa-Carrara: 1.579); Piana di Lucca 1.312; Valle del Serchio 599; Pisana 1.129; Alta Val di Cecina Val d’Era 616; Livornese 1.047; Valli Etrusche 1.382; Elba 228; Versilia 832.