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Raffica di furti tra Carrara, Massa e Montignoso: arrestata banda di ladri. Inchiodati dal Dna

Operazione congiunta di polizia di Stato e Carabinieri dalle prime ore della mattina. Si tratta di tre massesi che avevano colpito 13 volte in esercizi commerciali della costa apuana

MASSA-CARRARA – Dallo scorso ottobre fino a oggi una vera e propria banda di ladri, composta da tre soggetti massesi pluripregiudicati, ha imperversato nei territori compresi tra Carrara, Massa e Montignoso compiendo delle vere e proprie spaccate agli esercizi pubblici – soprattutto ristoranti, pizzerie e pasticcerie – dai quali hanno asportato i soldi degli incassi e degli alcolici.

polizia e carabinieri

Oltre alla pandemia da covid-19 in corso, alcuni commercianti di Massa, Carrara e Montignoso hanno dovuto fronteggiare un altro nemico invisibile – o quasi – ma parimenti pericoloso per le loro attività, ossia una banda composta da tre soggetti massesi – un 41enne, una 30enne e un 27enne – tutti già gravati da precedenti penali e sottoposti di recente alla misura dell’avviso orale del Questore di Massa-Carrara, che, agendo sempre durante l’arco notturno, noncuranti delle restrizioni in atto per fronteggiare la diffusione del coronavirus, hanno colpito numerose attività con un modus operandi pressoché identico in ogni circostanza.

In quasi tutte le occasioni infatti agivano in due e i ruoli erano sempre gli stessi e ben definiti. Un palo rimaneva nei pressi del locale “individuato” pronto ad avvisare il complice di ogni minima problematica, l’altro componente spaccava la vetrina del negozio o forzava la serratura d’ingresso, rubava il registratore di cassa e, con l’ausilio del palo, scappava a bordo di un’auto a loro in uso o di un altro provento di furto, a cui, precedentemente, aveva alterato le targhe.

Purtroppo per loro però, molti indizi sono stati raccolti dagli inquirenti che, basandosi su dati ed elementi raccolti e sviluppati sia dalla componente scientifica che da quella investigativa – fondamentali, in particolare, sono state le telecamere dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, installati nei pressi degli esercizi pubblici, le impronte rilevate e le tracce di Dna repertate -, hanno consentito di individuare i tre rei.

Il materiale probatorio raccolto è stato tale da permettere al pubblico ministero Roberta Moramarco, titolare delle indagini, di richiedere per gli stessi delle misure cautelari personali restringenti. A due di loro – il 41enne e la 30enne – stamattina, alle prime ore dell’alba, i poliziotti del Commissariato di Carrara e i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Massa, coadiuvati da personale della Stazione di Massa e della Squadra Volanti della Questura di Massa, hanno notificato la custodia cautelare in carcere, mentre al terzo quella degli arresti domiciliari.

L’attività investigativa, promossa da Carabinieri e Polizia in perfetta sinergia, ha permesso di ricostruire 13 episodi delittuosi, molti dei quali perpetrati con la tecnica della “spaccata”, verificatesi tra ottobre 2020 e febbraio 2021, le quali hanno portato nelle tasche della banda più di 7000 euro di provento e numerose bottiglie di alcolici.

L’OPERAZIONE DALLE PRIME ORE DELLA MATTINA
L’operazione è scattata alle prime ore della mattina. 20 uomini, tra agenti del Commissariato di P.S. di Carrara, coadiuvati da quelli dell’Upgsp della Questura di Massa-Carrara, e militari del Norm della Compagnia di Massa, unitamente a quelli della Stazione Carabinieri di Massa, hanno effettuato le perquisizioni delegate dalla Procura di Massa-Carrara, presso i domicili degli indagati, con successiva sottoposizione alla misura cautelare.