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«Cava ferma da mesi, a rischio decine di posti di lavoro. L’occupazione non è priorità della Regione»

L'allarme della Fillea Cgil: «Chiediamo solidarietà per questi lavoratori da parte degli industriali». Il sindaco De Pasquale: «Una potenziale bomba sociale»

CARRARA – Il comitato Direttivo della Fillea Cgil Massa-Carrara riunito a Carrara ha esaminato tra i problemi del settore marmo la situazione particolare di una cava di Carrara, Polvaccio, a cui è stata sospesa l’autorizzazione per sopraggiunte interpretazioni tecniche tra chi, tra Comune e Regione (Demanio), doveva dare l’autorizzazione a lavorare quando nell’autorizzazione stessa sono comprese fosse demaniali/canali di scolo.

«È per noi inaccettabile – dicono dalla Fillea – che da quattro mesi non si sia riusciti a trovare ancora una soluzione. La cava è ferma e i lavoratori rischiano il posto di lavoro se le se la situazione persiste. Questo non è giusto. Nel ribadire che la nostra organizzazione sindacale è, e sarà sempre, per il rispetto delle regole e della legalità riguardanti il lavoro, l’ambiente e la sicurezza, non possiamo però ammettere che la politica non trovi soluzioni quando, per ritardi e questioni burocratiche, si ferma un’attività e il suo indotto specialmente in una provincia così in difficoltà come la nostra».

«Questo problema – evidenzia il sindacato – se rimane a lungo non risolto potrebbe riguardare la perdita di altri decine posti di lavoro. Noi vorremmo che tutto il territorio facesse squadra per far sentire più forte la protesta in Regione. Anche per questo caso, come già denunciato nei giorni precedenti unitariamente da Cgil Cisl e Uil, ci sembra proprio che la difesa dell’occupazione della provincia di Massa-Carrara non sia tra le priorità di questa giunta regionale. Infatti anche per questo problema abbiamo più volte chiesto un intervento della Regione e non è nei fatti mai arrivato».

«Facciamo infine – concludono – una proposta agli industriali del marmo perché in questi casi in cui ci sono lavoratori momentaneamente senza lavoro ci sia una effettiva unione e solidarietà tra le società al fine di usare l’istituto del distacco (prestito) per non lasciare nessun dipendente senza lavoro. Questa proposta vale per tutte le aziende ma soprattutto per quelle società che da anni conseguono eccezionali margini operativi lordi di bilancio. Accogliere questa proposta da parte delle imprese sarebbe per i lavoratori un segnale veramente apprezzato e importante».

IL SINDACO DE PASQUALE PREOCCUPATO
«Condivido il pensiero e le preoccupazioni del sindacato che, già da tempo, ho raccolto e riportato all’attenzione dell’amministrazione regionale». È la dichiarazione del sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, sulla vicenda. «Questo problema – sottolinea il primo cittadino – rischia di innescare una bomba in grado di fare danni su larga scala su tutto il settore. Si tratta di superare criticità prettamente amministrative. Da mesi attraverso i canali istituzionali, sentiti industriali e parti sociali, stiamo cercando di avviare un’interlocuzione con la Regione Toscana: sono certo che davanti a questo ennesimo, corale, grido di allarme l’amministrazione regionale risponderà finalmente alle nostre richieste e convocherà un tavolo ad hoc».