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Camion del marmo sfonda guard rail, per poco non finisce sulle case sottostanti

È successo sulle montagne massesi. La segnalazione di Rifondazione: «Solo la buona sorte ha impedito che quel mezzo distruggesse diverse abitazioni e le famiglie che ci stanno dentro»

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MASSA – Tragedia sfiorata questa mattina sulle montagne massesi: un camion del marmo ha sfondato un guardrail e per poco non è finito sulle case sottostanti. La segnalazione arriva da Rifondazione comunista di Massa: «Un mezzo pesante proveniente dalle cave Rocchetta – raccontano che trasportava detriti non ha retto sotto il peso dei sassi, non è riuscito a frenare e ha sfondato il guard rail di protezione. Solo la buona sorte ha impedito che quel mezzo distruggesse diverse abitazioni e le famiglie che ci stanno dentro».

«Tutti i giorni gli abitanti del Fornello rischiano la propria vita. Così come rischiano la vita i trasportatori che spesso sono obbligati dalle logiche del mercato a guidare al limite della sicurezza, vincolati dalle regole di appalti e subappalti che mettono all’ultimo posto sicurezza del territorio e dei lavoratori. Oggi non abbiamo dubbi ad affermare questo.
Abbiamo sentito stamani gli abitanti del paese, spaventati, arrabbiati, molto arrabbiati, perché anche loro da anni denunciano questa situazione e misurano sulla loro pelle il rischio che tutti i giorni corrono».

«Il Partito della Rifondazione Comunista – prosegue la nota – non può certo stare zitto di fronte all’ennesimo evento pericoloso, così come non vorremmo essere una nefasta cassandra. Non accettiamo che per l’avidità di pochi si metta a rischio la vita di molti. Ci meraviglia, ma in fondo non troppo, l’inerzia delle istituzioni che più e più volte sollecitate da noi e dagli abitanti del luogo a prendere provvedimenti per la salute e per la sicurezza, hanno scelto di non intervenire. Questo è l’ennesimo fatto che denunciamo, dopo quelli dell’abbandono del borgo, dopo quelli legati alla salute per le polveri, dopo quelli relativi alla sicurezza della strada».

«Lo diciamo a voce alta stavolta – conclude Prc – perché crediamo che la misura sia colma e ogni limite si sia passato: noi e gli abitanti del Fornello considereremo corresponsabili soprattutto moralmente, ma non solo, le istituzioni che non intervengono, le chiameremo in causa per ogni danno economico e umano che dovesse interessare la comunità del Fornello.»

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