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Virus, 21 positivi in più a Massa-Carrara. Meno ricoveri al Noa e vaccini sopra quota 3mila

All’ospedale Apuane 48 ricoverati (-2 rispetto a ieri), di cui 8 in Terapia intensiva (stabili)

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MASSA-CARRARA – In Toscana sono 127.852 i casi di positività al Coronavirus, 406 in più rispetto a ieri (tutti confermati con tampone molecolare). I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,7% e raggiungono quota 115.676 (90,5% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 9.379 tamponi molecolari e 3.164 tamponi antigenici rapidi, di questi il 3,2% è risultato positivo. Sono invece 4.825 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’8,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.204, -5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 816 (15 in meno rispetto a ieri), di cui 118 in terapia intensiva (7 in meno). Oggi si registrano 15 nuovi decessi: 7 uomini e 8 donne con un’età media di 87,7 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 68.070 vaccinazioni, 3.314 in più rispetto a ieri (+5,1%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 8° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (il 79,3% delle 85.870 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 1.825 per 100mila abitanti (media italiana: 1.861 per 100mila).

L’età media dei 406 nuovi positivi odierni è di 48 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (confermati con tampone molecolare). Sono 35.608 i casi complessivi ad oggi a Firenze (125 in più rispetto a ieri), 10.920 a Prato (21 in più), 10.873 a Pistoia (46 in più), 8.012 a Massa-Carrara (21 in più: Carrara 3, Massa 13, Montignoso 1, Fivizzano 2, Fosdinovo 1, Villafranca in Lunigiana 1), 13.292 a Lucca (30 in più), 17.527 a Pisa (40 in più), 9.572 a Livorno (31 in più), 11.491 ad Arezzo (42 in più), 5.671 a Siena (47 in più), 4.331 a Grosseto (3 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 197 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 117 nella Nord Ovest, 92 nella Sud est. La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.428 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 3.924 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.237 casi x100.000 abitanti, Pisa con 4.183, Massa Carrara con 4.111, la più bassa Grosseto con 1.954.

Complessivamente, 7.388 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (420 in meno rispetto a ieri, meno 5,4%). Sono 12.861 (265 in più rispetto a ieri, più 2,1%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 3.354, Nord Ovest 5.473, Sud Est 4.034).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti covid oggi sono complessivamente 816 (15 in meno rispetto a ieri, meno 1,8%), 118 in terapia intensiva (7 in meno rispetto a ieri, meno 5,6%). Le persone complessivamente guarite sono 115.676 (826 in più rispetto a ieri, più 0,7%): 440 persone clinicamente guarite (1 in più rispetto a ieri, più 0,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 115.236 (825 in più rispetto a ieri, più 0,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 15 nuovi decessi: 7 uomini e 8 donne con un’età media di 87,7 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 1 a Prato, 5 a Lucca, 1 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Arezzo. Si ribadisce che spetterà all’Istituto superiore di sanità attribuire in maniera definitiva le morti al Coronavirus: si tratta  infatti, spesso, di persone che avevano già patologie concomitanti.

Sono 3.972 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.337 a Firenze, 270 a Prato, 293 a Pistoia, 406 a Massa-Carrara, 378 a Lucca, 469 a Pisa, 284 a Livorno, 232 ad Arezzo, 146 a Siena, 101 a Grosseto, 56 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 106,5 x100.000 residenti contro il 135,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (208,3 x100.000), Firenze (132,2 x100.000) e Pisa (111,9 x100.000), il più basso a Grosseto (45,6 x100.000).

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI DELL’ASL TNO
Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest sono in totale 244 (ieri erano 247), di cui  25 (lo stesso numero di ieri) in Terapia intensiva. All’ospedale di Livorno 68 i ricoverati, di cui 4 in Terapia intensiva. All’ospedale di Lucca 41 i ricoverati, di cui 6 in Terapia intensiva. All’ospedale Apuane 48 ricoverati (-2 rispetto a ieri), di cui 8 in Terapia intensiva (stabili). All’ospedale Versilia 57 ricoverati, di cui 5 in Terapia intensiva. All’ospedale di Pontedera 15 ricoverati, di cui 1 in Terapia intensiva. All’ospedale di Cecina 13 i ricoverati, di cui 1 in Terapia intensiva. All’ospedale di Barga 2 i ricoverati.

Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ad oggi (17 gennaio) sono 5.473 (+79 rispetto a ieri) le persone in quarantena perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

IL PUNTO SULLE VACCINAZIONI
Per ciò che concerne le vaccinazioni anti-Covid prosegue il piano elaborato ed attuato dall’Azienda USL Toscana nord ovest che prevede in questa prima fase di raggiungere operatori del sistema sanitario e ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). A ieri (16 gennaio) le persone vaccinate erano 13.901 tra operatori sanitari (11.424), altro personale (276) e ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (2.201).

Sono stati vaccinati 4.438 uomini e 9.463 donne.

Per quanto riguarda le fasce d’età la maggior parte dei vaccinati, a ieri  (16 gennaio), apparteneva alla fascia 50-59 anni: 3.781; segue la fascia d’età 40-49 con 2.579 vaccinati; quindi la fascia 60-69 con 2.393; poi la fascia 30-39 con1.946; la fascia 20-29 con 1.250; la fascia 80-89 con 744; la fascia oltre i 90 anni con 632; ultima la fascia 70-79 con 568 vaccinati.

Questo anche il dettaglio del numero di somministrazioni per zona (in questi dati sono comprese sia le vaccinazioni ospedaliere che quelle territoriali, tra parentesi quelle agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali):

  • Zona Apuane:  2.287 vaccinazioni (di cui 216 per ospiti di RSA);
  • Zona Lunigiana:  762 vaccinazioni (di cui 304 per ospiti di RSA);
  • Zona Piana di Lucca: 2.324 vaccinazioni (di cui 254 per ospiti di RSA);
  • Zona Valle del Serchio: 617 vaccinazioni (di cui 139 per ospiti di RSA);
  • Zona Pisana:  388 vaccinazioni (di cui 319 per ospiti di RSA);
  • Zona Alta Val di Cecina Val d’Era: 1.571 vaccinazioni (di cui 211 per ospiti di RSA);
  • Zona Livornese: 2.500  vaccinazioni (di cui 230 per ospiti di RSA);
  • Zona Valli Etrusche: 1.075 vaccinazioni (di cui 214 per ospiti di RSA);
  • Zona Elba: 293 vaccinazioni (di cui 24 per ospiti di RSA);
  • Zona Versilia: 2.084 vaccinazioni (di cui 290 per ospiti di RSA).

“Anche nelle RSA – afferma l’Asl – si sta rispettando la tabella di marcia concordata con la Regione Toscana, grazie ai 24 team vaccinali composti da medici, infermieri, OSS, assistenti sanitari, sociali e amministrativi operativi su tutto il territorio e risulta che, a ieri, sia stato vaccinato il 72% del totale dei “vaccinabili”».

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