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Mix di alcol e droga, rompe fanale di un’auto e si scaglia contro il proprietario e gli agenti

Per un 19enne, finito in ospedale per l'alcol-test, potrebbe scattare il Daspo. Il provvedimento arriverà anche per gli altri giovani denunciati nelle ultime settimane

MARINA DI CARRARA – Emergono ulteriori dettagli del caso avvenuto nel pomeriggio di ieri a Marina di Carrara (e di cui abbiamo già dato notizia qui). Nell’ambito del servizio coordinato interforze disposto dal questore di Massa-Carrara per il rispetto delle misure anti-covid, che ha visto l’impiego di più pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale, in particolare, nella zona della cosiddetta movida, un giovane diciannovenne è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Il ragazzo, in stato di alterazione psicofisica perché in preda ai fumi di un mix di alcol e sostanza stupefacente, veniva bloccato dalle pattuglie della Polizia di Stato per essersi reso responsabile della rottura di un fanale di un’auto in sosta e, a seguito di ciò, di aver tentato di scagliarsi contro il proprietario del veicolo che lamentava il danno. Tuttavia, nel corso dell’identificazione, il giovane opponeva una violenta resistenza, minacciando e insultando più volte i poliziotti, continuando a mantenere tale comportamento violento anche negli uffici del Commissariato, tanto da rendere necessario il trasporto in ospedale, dove veniva sottoposto ad alcol test: le analisi evidenziavano tracce consistenti di un mix di alcol e droga, in particolare di cannabis e cocaina, oltre ad un tasso alcolemico elevato.

Il giovane, già annoverante molteplici pregiudizi di polizia per i reati di lesione, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché detenzione di sostanze stupefacenti, era stato già recentemente coinvolto nella rissa del 23 dicembre sempre in Marina di Carrara.

L’episodio è adesso al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura per l’avvio del procedimento finalizzato all’adozione del Daspo Urbano introdotto di recente con il D.L. 130 del 21 ottobre 2020, che impone il divieto di accesso per sei mesi ai locali pubblici o aperti al pubblico e lo stazionamento nelle immediate vicinanze delle persone anche solo denunciate per spaccio e/o per reati commessi contro la persona e il patrimonio. La violazione del provvedimento del Questore comporta la pena della reclusione da sei mesi a due anni di carcere ed una multa da 8.000 a 20.000 euro.

Analoghi provvedimenti sono già in corso di emissione per tutti gli altri soggetti che in queste ultime settimane sono stati denunciati dal personale del Commissariato Ps di Carrara, nel corso di analoghi servizi di controllo del territorio, poiché responsabili di episodi di violenza commessi nella zona del cosiddetto quadrilatero cittadino della movida. Si tratta dei quattro giovani protagonisti della rissa a Marina di Carrara dello scorso 23 dicembre, del ventiseienne responsabile di lesioni gravi nei confronti di un minorenne, e di altri due giovani per i reati di lesioni e di resistenza a pubblico ufficiale, fatti questi ultimi commessi il 24 dicembre. Per contrastare tali fenomeni sono già stati pianificati dalla Questura settimanali servizi coordinati