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Battilana, corse clandestine in zona artigianale: auto si schianta a tutta velocità

La denuncia di Cna: «Aree artigianali preda di inciviltà e indifferenza istituzionale. Va avanti da tempo, a nulla sono servite denunce e lamentele»

MASSA-CARRARA – Zone artigianali sfruttate per corse clandestine in auto e scooter. Un’avventura all’insegna del brivido e della trasgressione che va avanti da tempo nelle aree artigianali dell’ex Fornace e di Battilana, ma finita male. La denuncia arriva da Cna dopo che lo scorso 7 gennaio, intorno alle 22.40, la telecamera di un’azienda ha ripreso in diretta un incidente in zona Battilana: le immagini mostrano un’auto che va a sbattere alla fine della strada. Nessun particolare danno per il conducente ma la vettura è rimasta lì un giorno intero, prima che i soccorsi la tirassero fuori e portassero via.

Generico gennaio 2021

“Un dejà vu – commenta Cna con un post sulla pagina ufficiale Faceboook – La situazione è sempre la stessa. A nulla sono servite denunce, lamentele, segnalazioni e l’attenzione dei media. Le due aree artigianali che ospitano imprese e piccoli artigiani continuano ad essere preda di inciviltà e indifferenza istituzionale. Rifiuti a terra, ingombranti abbandonati sui cigli ma anche corse in auto a folle velocità, furti e parcheggi usati per scambi di qualsiasi tipo”.

“Sono oramai 20 anni – si sfoga ancora l’associazione – che le aziende del comparto artigianale della ex Fornace chiedono al Comune, e quindi alle varie amministrazioni che si sono avvicendate, di prendere in carico l’area come da convenzione firmata a suo tempo. In 20 anni non c’è stata nessuna risposta: la manutenzione delle aree comuni in questo periodo è ricaduta sempre sulle imprese private. Manca l’illuminazione pubblica, il parcheggio viene usato da sempre per scambi di qualsiasi tipo. Serve che il Comune si faccia carico della tutela del patrimonio delle imprese che qui hanno investito e continuano ad investire. Serve che il Comune si prenda la propria responsabilità e si faccia carico di quanto sottoscritto nella convenzione e negli atti notarili. E’ inutile altrimenti ipotizzare, come nell’ultimo Piano Operativo Comunale, che il rilascio delle concessioni urbanistiche sia vincolato agli standard di parcheggi e di verde ad uso pubblico se poi l’Ente non acquisisce le strade e i parcheggi”.